martedì 21 febbraio | 17:52
pubblicato il 11/ott/2013 11:50

Energia: colossi del settore alla Ue, cambiare politiche comunitarie

Energia: colossi del settore alla Ue, cambiare politiche comunitarie

(ASCA) - Bruxelles, 11 ott - Procedere verso un'armonizzazione dei prezzi dell'energia e delle regole, realizzare le interconnessioni oggi mancanti, eliminare gli incentivi per la produzione di energia da fonti rinnovabili per dirottarli sulla ricerca, ''attuare immediatamente'' il Terzo pacchetto eneria, la legislazione Ue per il potenziamento del mercato unico energetico. Sono le richieste avanzate dal mondo delle imprese energetiche alla Commissione europea, in occasione di ''10 CEOs push for Eu energy policy to change direction'', il convegno sul cambiamento delle politiche energetiche dell'Ue organizzato a Bruxelles da dieci tra le principali compagnie europee del settore. A chiedere un'inversione di rotta gli amministratori delegati di Cez Group, Enel, Eni, E-On, gasNatural fenosa, Gdf-Suez, GasTerra, Iberdrola, Rwe e Vattenfall.

Cio' che lamentano le imprese e' la frammentazione del mercato, a partire dalla sua concezione normativa. Quattro direttive europee, ventotto legislazioni nazionali. Troppe.

''C'e' una confusione che va chiarita'', denuncia Fulvio Conti, amministratore delegato di Enel. Jose' Ignacio Sanchez Galan, ceo di Iberdrola, ravvisa ''molte distorsioni'', mentre Gerard Mestrallet, ad di Gdf-Suez, avverte di ''disfunzioni che hanno raggiunto livelli critici''. Tutti i dieci leader industriali chiedono quindi alla Commissione europea di ''ricollocare la questione energetica al vertice'' dell'attivita' e delle politiche comunitarie.

Per venire incontro alle esigenze del mercato, le societa' hanno redatto una piattaforme di proposte. Si suggeriscono ''l'integrazione delle tecnologie rinnovabili nel regolare processo di mercato'', un ''aggiustamento'' del sostegno pubblico per l'energia elettrica da rinnovabili in modo da ''riflettere le necessita' del mercato'', di trasferire i sussidi per la produzione di energia da fonti rinnovabili a politiche di ricerca, standardizzazione e armonizzazione delle normative. Ancora, si chiede di definire linee guida per meccanismi non discriminatori di remunerazione, di dare attuazione ''il prima possibile'' al programma europeo di finanziamento delle infrastrutture energetiche, di estendere il sistema dei certificati di emissioni ad altri settori che producono CO2, e di introdurre ''misure aggiuntive'' per garantire la competitivita' delle industrie europee.

bne/sam/

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Pensioni
Pensioni, Boeri: pensare a giovani, alcuni privilegi da rivedere
Alitalia
Alitalia, sindacati: sciopero confermato, governo convoca azienda
Taxi
Taxi, Padoan: liberalizzazione va fatta ma con transizione dolce
Moda
La moda porta a Milano 1,7 mld al mese, un terzo viene da estero
Altre sezioni
Salute e Benessere
Ictus, movimento e linguaggio tra le funzioni più colpite
Motori
Man lancia due iniziative per salute e sicurezza degli autisti
Enogastronomia
Olio extravergine, a Sol d'Oro Emisfero Nord Italia batte Spagna 12 a 3
Turismo
Lourdes, destinazione turistica a 360 gradi
Energia e Ambiente
Energia, nanosfere di silicio per finestre fotovoltaiche economiche
Moda
Il business della Moda porta a Milano 1,7 miliardi al mese
Scienza e Innovazione
Onde gravitazionali, inaugurato a Cascina l'Advanced Virgo
TechnoFun
Eutelsat a quota 1000 canali HD trasmessi su propria flotta
Sistema Trasporti
Il mondo in coda: strade sempre più trafficate, anche in Italia