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pubblicato il 11/ott/2013 11:50

Energia: colossi del settore alla Ue, cambiare politiche comunitarie

Energia: colossi del settore alla Ue, cambiare politiche comunitarie

(ASCA) - Bruxelles, 11 ott - Procedere verso un'armonizzazione dei prezzi dell'energia e delle regole, realizzare le interconnessioni oggi mancanti, eliminare gli incentivi per la produzione di energia da fonti rinnovabili per dirottarli sulla ricerca, ''attuare immediatamente'' il Terzo pacchetto eneria, la legislazione Ue per il potenziamento del mercato unico energetico. Sono le richieste avanzate dal mondo delle imprese energetiche alla Commissione europea, in occasione di ''10 CEOs push for Eu energy policy to change direction'', il convegno sul cambiamento delle politiche energetiche dell'Ue organizzato a Bruxelles da dieci tra le principali compagnie europee del settore. A chiedere un'inversione di rotta gli amministratori delegati di Cez Group, Enel, Eni, E-On, gasNatural fenosa, Gdf-Suez, GasTerra, Iberdrola, Rwe e Vattenfall.

Cio' che lamentano le imprese e' la frammentazione del mercato, a partire dalla sua concezione normativa. Quattro direttive europee, ventotto legislazioni nazionali. Troppe.

''C'e' una confusione che va chiarita'', denuncia Fulvio Conti, amministratore delegato di Enel. Jose' Ignacio Sanchez Galan, ceo di Iberdrola, ravvisa ''molte distorsioni'', mentre Gerard Mestrallet, ad di Gdf-Suez, avverte di ''disfunzioni che hanno raggiunto livelli critici''. Tutti i dieci leader industriali chiedono quindi alla Commissione europea di ''ricollocare la questione energetica al vertice'' dell'attivita' e delle politiche comunitarie.

Per venire incontro alle esigenze del mercato, le societa' hanno redatto una piattaforme di proposte. Si suggeriscono ''l'integrazione delle tecnologie rinnovabili nel regolare processo di mercato'', un ''aggiustamento'' del sostegno pubblico per l'energia elettrica da rinnovabili in modo da ''riflettere le necessita' del mercato'', di trasferire i sussidi per la produzione di energia da fonti rinnovabili a politiche di ricerca, standardizzazione e armonizzazione delle normative. Ancora, si chiede di definire linee guida per meccanismi non discriminatori di remunerazione, di dare attuazione ''il prima possibile'' al programma europeo di finanziamento delle infrastrutture energetiche, di estendere il sistema dei certificati di emissioni ad altri settori che producono CO2, e di introdurre ''misure aggiuntive'' per garantire la competitivita' delle industrie europee.

bne/sam/

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