martedì 06 dicembre | 20:43
pubblicato il 26/giu/2013 11:17

Energia: Bortoni, incentivi rischiano di finire fuori controllo

(ASCA) - Roma, 26 giu - Gli incentivi diretti e indiretti che pesano sulle bollette rischiano di finire ''fuori controllo'' e di arrivare a rappresentare un ''onere insostenibile'' per le famiglie, soprattutto in tempi di crisi. Lo ha detto il presidente dell'Autorita' per l'Energia Elettrica ed il Gas, Guido Bortoni, nel corso della relazione annuale al Parlamento.

In particolare, ha spiegato, ''l'entita' delle agevolazioni implicite rischia di sfuggire al controllo e puo' portare a realizzare iniziative inefficienti anche per le generazioni future. Oggi questo extra-onere e' stimabile in circa 1,2 miliardi di euro l'anno. Non stiamo qui proponendo un azzeramento di questi meccanismi, bensi', un contemperamento alla luce degli obiettivi di efficienza allocativa e di sostenibilita' ambientale''. Per Bortoni ''a fronte di scelte con ricadute economiche cosi' rilevanti sulla collettivita', come lo sono quelle su rinnovabili ed efficienza energetica, diventa un valore imprescindibile l'aumento della trasparenza e della selettivita' del sistema di incentivazione e delle valutazioni circa l'impatto delle scelte pubbliche. Tutto cio' e' particolarmente vero quando si ha a che fare con l'erogazione di forme piu' opache di incentivi, che troppo spesso ormai hanno natura implicita ed indiretta''. E se da una parte ''il riconoscimento del valore aggiunto portato al sistema dallo sviluppo di soluzioni di produzione e consumo efficienti e sostenibili rappresenta un giusto stimolo ad una ristrutturazione positiva del settore'' d'altra parte secondo il Presidente dell'Authority ''l'esenzione dal pagamento delle componenti parafiscali, quali sono gli oneri generali, spinge in senso opposto, verso l'adozione di determinati assetti con il fine di evitare il carico della parafiscalita'. Onere che, cosi', si scarica interamente sugli altri consumatori non ricompresi nel regime agevolato e, come gia' osservato, si puo' tradurre in un onere insostenibile per alcune tipologie di clienti, in particolare in questo periodo di crisi economica''. ''Piu' in generale - ha concluso - nell'attuale contesto, ciascuno non deve cedere alla facile tentazione di chiedere ulteriori soldi pubblici o sussidi tariffari, anche se mosso dal proprio legittimo interesse''.

fgl/

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