sabato 03 dicembre | 15:13
pubblicato il 10/mag/2013 13:09

Enel: Corte Conti, gestione positiva ma contenere bonus dei manager

(ASCA) - Roma, 10 mag - La Corte dei Conti, nell'analisi condotta sulla gestione di Enel S.p.A. e del suo Gruppo relativa all'esercizio 2011, ha evidenziato che la stessa e' stata impostata sulla razionalizzazione dei processi operativi e sulla massimizzazione dei profitti, mediante una politica di espansione ed assestamento nel mercato internazionale, un bilanciamento tra attivita' ''regolate'' e ''non regolate'' ed una presenza nel campo delle energie rinnovabili. Tale strategia aziendale ha consentito, pur in presenza di una situazione di generale instabilita' economico-finanziaria, che si riflette particolarmente sul mercato dell'energia dei principali paesi europei di riferimento (Italia e Spagna), di realizzare, comunque, risultati economici positivi. Sia il bilancio di esercizio che quello consolidato, si sono chiusi, infatti, in utile (rispettivamente di 2.467 milioni di euro e di 5.358 milioni di euro), benche', in entrambi i casi, inferiore rispetto a quello realizzato nel 2010. L'indebitamento finanziario netto si e' attestato alla fine dell'esercizio a 44.629 milioni di euro, registrando, cosi', un leggero miglioramento (-0.6%) rispetto al 2010.

La Corte, nel prendere atto del contenimento delle spese per consulenze, ha evidenziato la significativa riduzione del volume dei crediti commerciali, nonche' la fiducia riposta dai risparmiatori nella solidita' della Societa' e il mantenimento di un'elevata affidabilita' creditizia nei confronti del sistema bancario. Tuttavia, la Corte dei Conti ha raccomandato ad un'attenta valutazione sull'entita' complessiva della parte variabile della retribuzione del management e degli amministratori esecutivi, in vista di un loro contenimento, in linea con l'auspicio formulato dal socio pubblico di maggioranza in sede di approvazione del bilancio anche sottolineando l'esigenza di un'incisiva azione per la celere riduzione dell'indebitamento, il cui livello, nonostante la progressiva riduzione negli ultimi due esercizi, e' rimasto elevato. Infine, la magistratura contabile ha anche raccomandato di finalizzare con il massimo impegno le azioni programmate con l'ultimo piano industriale approvato (2013/2017) e, in particolare, di quelle volte al contenimento e all'ottimizzazione degli investimenti, alla riduzione dei costi operativi e alla dismissione di partecipazioni non strategiche, ai fini di un'ulteriore progressiva riduzione del livello di indebitamento. red/rf

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