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pubblicato il 07/ott/2013 09:49

Enel: Conti, debito scendera' a 37 mld ma non usciamo dal nucleare

Enel: Conti, debito scendera' a 37 mld ma non usciamo dal nucleare

(ASCA) - Roma, 7 ott - Enel conferma l'obiettivo di ridurre il debito a 37 miliardi a fine dell'anno prossimo ma non a scapito del suo impegno nel nucleare nei paesi dove e' gia' presente. Lo ha spiegato l'amministratore delegato Fulvio Conti in un'intervista ad Affari e Finanza di Repubblica.

''Non sono preoccupato per il debito'' ha detto ''in quanto abbiamo flussi di cassa sufficienti a servirlo. Tra l' altro il rapporto debito-ebitda e' costante da molti anni e inferiore a tre''.

''Quello che mi ha spinto ad accelerarne la riduzione'' ha spiegato Conti ''sono due fattori. Il primo e' che il mercato ci vede molto esposti a Italia e Spagna, i cui rating sono stati colpiti con conseguenze anche per noi; il secondo e' piu' legato al business: se riduco il debito ora mi creo uno spazio di manovra per quando arrivera' la ripresa''.

''Ricordo che abbiamo gia' fatto molto - ha aggiunto - ''il debito consolidato netto era arrivato a 56 miliardi a fine 2007, con l' acquisizione di Endesa, e a fine 2013 si attestera' a 42 miliardi, mentre a 37 mld arriveremo a fine 2014. Tale livello sara' confermato a fine 2017, dopo che avremo completato il piano di riacquisto delle quote di minoranza nelle societa' che gia' controlliamo, soprattutto in America Latina, con l' obiettivo di incrementare la quota di utili che spetta alla capogruppo''.

Il taglio dell'indebitamento non avverra' comunque a scapito del nucleare nei paesi dove Enel lo gestisce: ''No, non usciremo dal nucleare, anzi se ce ne sara' l' opportunita' investiremo'', questo non vale ''non per l' Italia, dove la partita e' chiusa, ma dove operiamo certamente si'''. Piuttosto, ha concluso, si continuera' a procedere sulla strada delle dismissioni: ''Abbiamo gia' cominciato a farlo e continueremo, uscendo dai mercati dove siamo troppo piccoli o da attivita' che non possono crescere. Non ha senso essere dappertutto, e' piu' importante scegliere o focalizzarsi''.

fgl/

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