martedì 17 gennaio | 04:46
pubblicato il 03/set/2016 18:41

Elkann: Marelli strategica, colloqui non solo con Samsung

Exor in Olanda "evoluzione naturale". "Non è escamotage fiscale"

Elkann: Marelli strategica, colloqui non solo con Samsung

Torino, 3 set. (askanews) - Un asset strategico attorno al quale fervono diversi colloqui, tra cui quello con Samsung, ma non solo. E' Magneti Marelli, nelle parole del presidente di Exor e Fca, John Elkann. Se la multinazionale della componentistica diventerà coreana è ancora presto per dirlo. "Abbiamo diversi colloqui in corso, ma nulla di formalizzato", ha precisato Elkann.

L'obiettivo dichiarato di Fca è rafforzare Magneti Marelli "per un'alleanza strategica", perché "la parte della componentistica è molto importante soprattutto per come si sta evolvendo l'auto".

Elkann ha confermato di aver incontrato lunedì scorso a Torino il vice presidente di Samsung, Jae Yong Lee, che si trovava nel capoluogo piemontese per prendere parte al cda di Exor. "Abbiamo parlato di Magneti Marelli, ma anche di altro. Samsung ha interessi nel mondo assicurativo, essendo Partner Re un riassicuratore c'è una serie di possibili collaborazioni, così come in altri settori commerciali. Samsung è un grande gruppo con cui abbiamo tanti contatti", ha spiegato Elkann, che ha incontrato i giornalisti al termine dell'assemblea degli azionisti di Exor, l'ultima celebrata a Torino e in Italia.

L'assemblea oggi ha approvato a larga maggioranza il progetto di fusione per incorporazione della holding torinese in Exor Holding N.v., che avrà sede in Olanda. Lascerà Torino anche la cassaforte degli Agnelli, la Giovanni Agnelli e C. Sapaz che diventerà Ga Bv. Tagliato dunque l'ultimo legame con Torino, sede storica di Fiat e del Gruppo Agnelli? Elkann preferisce parlare di "evoluzione naturale", visto che "l'85% del valore delle nostre società ha sede in Olanda, semplicemente il contenitore ora segue il contenuto".

"Abbiamo scelto un paese che ha regole di giurisdizione che sono positive per aziende che hanno attività in diversi paesi. A Torino resta una presenza importante", ha assicurato. Lo stabilimento di Mirafiori si è rimesso in moto, a Grugliasco si producono le Maserati e poi ci sono gli investimenti della Juventus con lo stadio e la cittadella bianconera alla Continassa e con il J Medical, oltre "all'operazione per creare un grande gruppo editoriale" dopo la fusione tra Itedi e Gruppo Espresso, "con investimenti importanti nelle rotative".

Guai a definire il trasloco in Olanda un escamotage fiscale. "Assolutamente no" è la replica secca del presidente di Exor. "E' un grande errore guardare ai simboli per estrapolare storie fantasiose - ha rimarcato -. Abbiamo visto le attività delle nostre società prosperare in Italia, da quando si sono domiciliate in Olanda".

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