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pubblicato il 04/set/2013 16:02

Elettrodomestici: Fiom-Fim-Uilm,se Governo non interviene sara' sciopero

(ASCA) - Susegana (TV), 4 set - Assemblee preoccupate per i 1200 dipendenti dell'Electrolux di Susegana, in provincia di Treviso. I vertici del sindacato nazionale metalmeccanici di Fiom, Fim e Uilm hanno sottolineato che il secondo settore manifatturiero dell'industria italiana, con i suoi 140.000 lavoratori ''e' a rischio di drastica riduzione se non della sua scomparsa in assenza di fatti nuovi''.

Al fine di ''scongiurare lo scenario peggiore'', con relativi drammi occupazionali, le segreterie nazionali del sindacato metalmeccanici hanno avviato, con l'assemblea nazionale dei delegati fatta a luglio, la mobilitazione in tutto il settore, con un primo giro di assemblee negli stabilimenti italiani dell'elettrodomestico dei vari gruppi nazionali e internazionali presenti nel nostro Paese (Wihrpool, Candy, Merloni, Indesit, Electrolux). I sindacalisti hanno annunciato nelle assemblee che in assenza di risultati sui tavoli aperti con il Governo ''o peggio la mancata convocazione'', sara' necessario un ''primo sciopero generale di 8 ore con manifestazione di tutti i lavoratori del settore'', come prospettato ai lavoratori dal sindacalista Fico, della Segreteria nazionale della Uilm e confermato dal responsabile nazionale della Fiom Zoli, nelle due assemblee di Susegana.

Le proposte che il sindacato ha avanzato al governo e in particolare a Zanonato, ministro dello Sviluppo economico, spiegate in assemblea, riguardano sia interventi sul costo del lavoro, per ridurre l'incidenza contributiva, a favore di lavoratori e aziende in crisi, che scelgono di attuare accordi a tutela dell'occupazione, come i contratti di solidarieta', il ripristino di una reale possibilita' per i lavori di accedere alla pensione per chi fa lavori usuranti, quale la catena di montaggio, oltre alla necessita' di introdurre delle penalizzazioni per le imprese che importano elettrodomestici da paesi dove gli standard internazionali sulle condizioni economiche e di sicurezza nel di lavoro non sono rispettate.

I sindacalisti hanno anche criticato la Direzione del gruppo Electrolux per i ripetuti rinvii degli incontro di verifica sugli accordi di gestione degli ammortizzatori sociali, sottoscritti a fine marzo. Un pessimo segnale, tanto piu' dopo i risultati economici negativi emersi nel bilancio 2012, con Ebitda zero a livello europeo. ''Per la prima volta Electrolux registra perdite e non utili nel vecchio continente'', hanno spiegato Fico e Zoli.

L'incontro tra Direzione di Gruppo e Coordinamento RSU e' fissato ora al 30 settembre. Gli stessi sindacalisti hanno affermato di ''non attendersi nulla di buono dall'incontro, non escludendo la possibilita' che la Direzione di gruppo presenti una nuova riorganizzazione con relativi esuberi visto il negativo andamento delle vendite''. Gli stabilimenti italiani del gruppo sono in netta sofferenza di volumi, rispetto a un budget iniziale gia' cauto. Unica parziale eccezione, per ora, lo stabilimento di Susegana dove sono stati fatti i sabati obbligatori di straordinario in luglio e agosto, con una coda residua a settembre per rispondere a commesse aggiuntive.

fdm/sam/

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