giovedì 19 gennaio | 15:05
pubblicato il 23/lug/2014 17:05

Elettrodomestici: Ceced Italia, migliora sell-out grazie all'ecobonus

(ASCA) - Roma, 23 lug 2014 - I risultati preliminari del primo semestre 2014 indicano una sostanziale normalita' per il settore degli apparecchi domestici e professionali in Italia, senza variazioni significative nello scenario che si trascina dalla seconda meta' del 2008. Una leggera inversione di tendenza si e' registrata nel sell-out dei primi mesi per comparti significativi dei grandi elettrodomestici, probabilmente per il trascinamento delle incentivazioni concesse e confermate per le ristrutturazioni edilizie. Lo rileva Confindustria Ceced Italia.

Per quanto riguarda le vendite i dati di sell-in per i grandi elettrodomestici hanno registrato un buon andamento di inizio anno per poi diminuire nei mesi primaverili. Grazie a un buon primo trimestre, a fine giugno rimangono nettamente positivi le lavabiancheria (+5,2%) e il comparto della cottura: piani di cottura (+5%) e forni (+1,1%).

Relativamente agli altri gruppi di prodotto, non si registrano miglioramenti nella situazione complessiva dei piccoli elettrodomestici. Si segnala comunque come da inizio settembre, entrera' in vigore l'obbligo dell'etichetta energetica per i prodotti del segmento pulizia per la casa.

In questo senso e' in programma una campagna di informazione al pubblico, a cura di Ceced Italia e Aires.

Per il settore delle cappe, i risultati del primo semestre sono allineati ai budget cautelativi. Si e' rilevata una contrazione delle esportazioni, in particolare nei principali mercati, tra cui Francia (-25,2%) e Russia (-22,8%). Crescono invece le esportazioni verso la Germania (+21,9%), a conferma di un trend positivo in atto dal 2012.

Il comparto della climatizzazione domestica si conferma fortemente dipendente dalla meteorologia: primavera e inizio estate piovose e con temperature sotto la media hanno frenato le vendite delle unita' fisse al - 37,6 % in volumi e al - 33,3 % in valore (dati GfK). Decisamente positivo per la futura ripresa del comparto e' il lento progresso nell'accettazione della pompa di calore quale elemento base per impianti di raffreddamento e riscaldamento domestici. Il rapporto indica poi come la nuova tariffa elettrica D1 (in vigore da 1 luglio) dovrebbe dare un'ulteriore spinta cosi' come l'incentivazione in atto fino al 31 dicembre 2014. Nel comparto degli apparecchi professionali per il food-service le previsioni per l'intero anno si confermano cautamente positive.

Ancora, le incentivazioni alle ristrutturazioni edilizie hanno spinto verso l'alto le vendite di camini e canne fumarie, anche grazie ai miglioramenti in materiali ed efficacia e alla diffusione delle stufe e caminetti a biomassa. Queste ultime hanno registrato un semestre di consolidamento dopo parecchi anni di forte crescita nel mercato interno e, soprattutto, all'export. Il made in Italy si e' ormai stabilmente posizionato al top di qualita', rendimento, valori ecologici. Il dato della produzione nel primo semestre 2014 e' decisamente in crescita nella cottura (piani +11,8%; forni +8,7%). I forni hanno superato un milione di unita' prodotte, grazie a una buona innovazione in tecnologie e prestazioni, come evidenziato a Eurocucina-Ftk 2014. Si tratta della conferma della capacita' di innovazione dei produttori in Italia e del loro impegno verso il posizionamento nell'alto di gamma. Il risultato all'export ha raddoppiato a +10% (piani) e +14% (forni) il valore del sell-in italiano, a conferma del valore e del fascino globale della cucina italiana. Per i frigoriferi il leggero aumento (+1,7%) va considerato quale fluttuazione statistica in confronto al primo semestre dello scorso anno. Il trend rimane di costante diminuzione dei volumi.

Le vertenze aziendali degli ultimi mesi hanno condizionato il semento delle lavabiancheria, che, nel primo semestre 2014, registrano un calo di -10% in volumi rispetto al periodo corrispondente dello scorso anno. Lo scenario appare migliore considerando l'aumento del prezzo medio a riprova della continua politica di investimenti nell'innovazione. In prospettiva, il 2014 si va manifestando quale anno di importanti cambiamenti nella struttura del settore ''con conseguenze, a questo punto non prevedibili, sui volumi produttivi e i livelli occupazionali''. Per Confindustria Ceced, ''il prodotto made in Italy ha una sola strada da percorrere: verso l'alto gamma, in una logica di piena collaborazione con le filiere contigue e di ulteriore valorizzazione delle eccellenze dell'Italian Lifestyle apprezzate in tutti i mercati''.

com-gbt/sam/

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