lunedì 27 febbraio | 20:41
pubblicato il 26/ott/2013 14:20

Electrolux: Zaia, battaglia fino alla fine per evitare licenziamenti

(ASCA) - Sernaglia della Battaglia (Tv) - ''Quello dei licenziamenti e' ormai diventato un bollettino di guerra, perche' vale la pena ricordare che ormai sono 170mila i disoccupati in Veneto: Electrolux per noi e' la madre di tutte le battaglie''. Lo ha detto il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, a margine della cerimonia inaugurale del centro ricreativo per anziani di Sernaglia della Battaglia, commentando l'annuncio del licenziamento di 2000 dipendenti da parte dell'Electrolux di Susegana.

''Questi licenziamenti non li vogliamo accettare e battaglieremo fino alla fine'' ha continuato Zaia, ammettendo che ''poi alle parole bisogna rispondere con i fatti''. ''La Regione risponde con i fatti - ha infatti spiegato - e ha fatto l'impossibile rispetto alle dotazioni finanziarie che ha, ma poi dobbiamo pensare che viviamo in un contesto nel quale il sistema Paese ha una pressione fiscale media del 68.5% contro il 46% dell'Europa e il 25% della Carinzia''.

Per il governatore, quindi ''Bisogna lavorare sul cuneo fiscale e abbassare la pressione fiscale in generale, altrimenti non ripartono i consumi. Inventare nuove tasse come questa nuova Tasi non ha nessun senso''.

Zaia ha ricordato che ''Da un lato la Regione puo' essere sempre presente, come lo e' stato in questi 3 anni, nelle partite che riguardano gli ammortizzatori sociali, i contenziosi collettivi, perche' sono ormai decine le aziende che abbiamo seguito, anche con la finanziaria Veneto Sviluppo, che ha dato risposte a 10mila imprese '' ma, ha continuato ''Dall'altro il Governo deve fare un intervento straordinario rispetto ai nostri territori, perche' siamo i territori delle imprese, delle partite Iva e lasciamo 21mld di euro di tasse a Roma, quindi dobbiamo essere trattati con i guanti di velluto. Non possiamo tollerare e considerare fisiologico il fatto che venga qui uno e ci dica che deve licenziare 2000 dipendenti''. ''E' certo che - ha concluso Zaia - abbiamo le mani legate dietro la schiena, perche' poi chi puo' dare piu' soldi in busta paga ai lavoratori e abbassare la pressione fiscale e' solo Roma, che ancora oggi prevede una tassazione media italiana del 68.5%, contro una media europea del 46% e contro quella della Carinzia, qui a pochi passi, del 25%. Quindi Roma si dia una sveglia e risolva i problemi che abbiamo sul territorio''.

fdm/rf

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