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pubblicato il 04/mar/2014 13:35

Electrolux: Serracchiani, e' una questione nazionale

(ASCA) - Pordenone, 4 mar 2014 - ''La crisi Electrolux non puo' essere considerata una questione che riguarda solo il Friuli Venezia Giulia, ma deve essere considerata una questione nazionale, perche' ha a che fare con la competitivita' della produzione manifatturiera in Italia. Il nuovo Governo finalmente lo ha capito, assumendosi una responsabilita' diretta''. Lo ha detto la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, parlando oggi a Pordenone al Consiglio generale della Cisl del Friuli Venezia Giulia, presente il segretario nazionale Raffaele Bonanni.

La presidente e' intervenuta a una tavola rotonda, coordinata dal giornalista del ''Messaggero Veneto'' Stefano Polzot, alla quale hanno partecipato il presidente di Confindustria Giuseppe Bono, il presidente di Confartigianato Graziano Tilatti e l'amministratore delegato di ACC S.p.A.

Maurizio Castro.

Che il nuovo Governo sia consapevole della rilevanza della crisi Electrolux e' confermato dalla decisione di riaprire subito il tavolo ministeriale, con un incontro in programma gia' domani a Roma con i responsabili dello Sviluppo economico e del Lavoro.

''Sulle grandi crisi industriali aperte in Friuli Venezia Giulia e piu' in generale sulle difficolta' del manifatturiero, delle nostre piccole e medie imprese, abbiamo fin dall'inizio - ha detto la presidente Serracchiani - cercato di aprire un dialogo con il Governo nazionale, perche' solo cosi' queste crisi e queste difficolta' possono essere adeguatamente affrontate. Il nuovo Governo e' partito con il piede giusto, avendo posto come priorita' delle priorita' il Piano del lavoro''.

Sul manifatturiero, la Regione ha messo in campo il Piano ''FVG Rilancimpresa'', con una dotazione di 90 milioni di euro, puntando su costo del lavoro, energia, sburocratizzazione. La Regione sta facendo e intende fare, dunque, la sua parte. Ma su alcune questioni che il Piano ''FVG Rilancimpresa'' ha posto, ha ricordato la presidente, e' indispensabile un ''accompagnamento'' di carattere nazionale: decontribuzione dei contratti di solidarieta', welfare aziendale, innovazione.

''Per portare a casa il risultato - ha detto ancora Debora Serracchiani - e' necessaria un'alleanza trasversale, in cui ognuno faccia la sua parte. Ma per risolvere la crisi che sta subendo l'Italia occorre soprattutto il coraggio di cambiare, a costo di perdere il consenso di breve periodo, per guardare oltre con la volonta' di lasciare qualcosa di meglio alle nuove generazioni''.

fdm/sam/

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