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pubblicato il 29/gen/2014 19:28

Electrolux: Sbarra (Cisl), il piano non puo' essere accettato

(ASCA) - Roma, 29 gen 2014 - ''L'apertura odierna dell'atteso tavolo Electrolux al MISE, alla presenza dei rappresentanti della Presidenza del consiglio dei Ministri, del Ministero del Lavoro e dei Governatori delle quattro Regioni interessate, oltre che dell'azienda e delle organizzazioni sindacali confederali e di categoria, da' alla vertenza un valore nazionale, in quanto ora impegna di fatto tutto il governo''. Lo dichiara in una nota il Segretario Confederale della Cisl, Luigi Sbarra, al termine dell' incontro su Electrolux tenutosi oggi al Mise.

''Quindi il negoziato rappresenta un banco di prova per una politica industriale che coinvolga direttamente la responsabilita' del Governo. Il piano che l'azienda ha presentato - continua Sbarra - centrato in assoluta prevalenza sulla riduzione dei costi del lavoro e condizionato dallo spettro di una delocalizzazione, non puo' essere da noi accettato. Il tavolo aperto oggi, deve arrivare a far emergere, da parte di Electrolux, una chiara scelta industriale, sulla qualita' dei prodotti, i mercati di vendita e soprattutto sugli investimenti in tutti i siti, con un progetto di sviluppo dei territori e di salvaguardia dell'occupazione. Al momento attuale e' inaccettabile, da parte dell'azienda, sia l'enfasi sui soli costi del lavoro, sia l'annuncio di investimenti modesti e poco chiari e soprattutto, il silenzio sul futuro del sito di Porcia, che per capacita' tecnologica ed innovativa rappresenta una realta' industriale di grande rilievo nel proprio territorio.

A fronte di investimenti certi e di un credibile progetto industriale, sia il Governo, sia le Regioni, sia le organizzazioni sindacali, sono pronte ad affrontare un confronto efficace su tutti i temi che ostacolano la competitivita', nel territorio come nelle aziende, da quelli infrastrutturali, a quelli della ricerca, dell'innovazione e dell'organizzazione del lavoro. Come Cisl, siamo consapevoli che questa vertenza apra, dopo quella del settore auto, una nuova e difficile fase nella gestione delle relazioni industriali, in un settore come quello degli elettrodomestici dove la riduzione della domanda e l'accesa competizione delle quote di mercato hanno modificato in profondita' gli equilibri consolidati''. ''Siamo anche consapevoli - conclude Sbarra - che affrontiamo questa nuova sfida forti della costruzione di un sistema di relazioni industriali responsabile e partecipativo, con il quale vogliamo, oggi, fondare una credibile politica industriale, a partire dal Tavolo Electrolux''. com/rf

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