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pubblicato il 28/gen/2014 08:37

Electrolux: proteste lavoratori, in sciopero per tutto il giorno

Electrolux: proteste lavoratori, in sciopero per tutto il giorno

(ASCA) - Susegana (TV), 28 gen 2014 - E' mobilitazione dei lavoratori Electrolux contro il ''Piano Polonia'', che prevede una drastica riduzione del costo del lavoro e degli stipendi. Negli stabilimenti di Susegana, in provincia d Treviso, e di Porcia, a Pordenone, i lavoratori hanno tenuto assemblee all'alba, iniziando alle 6, e hanno proclamato un'intera giornata di sciopero. Verso le 8 si sono portati sulla statale Pontebbana che attraversa le due cittadine. Gli operai di Susegana stanno raggiungendo il centro di Conegliano, dove manifesteranno in piazza Cima. A Porcia c'e' l'intenzione di recarsi in centro a Pordenone.

''In assemblea, dopo aver illustrato le misure irricevibili del piano - fa sapere Paola Morandin, delegata Rsu di Susegana - abbiamo votato un ordine del giorno in cui chiediamo al presidente del Consiglio, Enrico Letta, l'immediata convocazione del tavolo al Governo e annunciamo una manifestazione a Roma, sotto Palazzo Chigi''.

Netta in particolare la contrarieta' all'orario part time di 6 ore, che nel caso di Susegana - specifica Morandin - comporterebbe uno stipendio mensile di poco superiore ai 700 euro. No anche agli esuberi che salgono a quota 800 nei quattro stabilimenti italiani della multinazionale, la quale ha subordinato i 90 milioni di investimento all'accettazione del piano. Piano che lascia nell'incertezza la fabbrica di Porcia.

Ma sui dati diffusi in queste ore dai sindacati interviene Electrolux con una nota. ''La proposta tutta da discutere del costo dell'ora lavorata prevede una riduzione di 3 euro. In termini di salario netto questo equivale a circa 8% di riduzione ovvero a meno 130 euro mese - afferma Electrolux -.

Nel corso dell'incontro e' stata anche avanzata l'ipotesi di raffreddare l'effetto inflattivo del costo del lavoro, responsabile del continuo accrescere del gap competitivo con i paesi dell'est Europa, attraverso il congelamento per un triennio degli incrementi del contratto collettivo nazionale di lavoro e degli scatti di anzianita'''. ''Ovviamente l'azienda ha dato piena e ovvia apertura a considerare altre forme di riduzione del costo del lavoro con minori o, se possibile, nulle conseguenze sui salari - conclude la nota del gruppo svedese -. L'azienda ribadisce anche che, il regime di 6 ore assunto come base per tutti i piani industriali, e' da considerarsi con applicazione della solidarieta', come da accordi sottoscritti e dei quali auspica il prossimo rinnovo''.

fdm/sam/

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