mercoledì 22 febbraio | 11:36
pubblicato il 01/feb/2014 15:40

Electrolux: Palombella (Uilm), c'e' poco da stare tranquilli

(ASCA) - Roma, 1 feb 2014 - ''Ci si rivede in sede ministeriale il 17 febbraio''. Lo ricorda Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, in un lungo articolo pubblicato su ''Fabbrica societa''' on line dall'inizio della prossima settimana.

''Quelli dell'Electrolux - si legge sul giornale sindacale - possono pure continuare a far finta di non essersene accorti, ma per quella data dovranno presentarsi al dicastero dello Sviluppo economico con un piano industriale relativo a tutti e quattro gli stabilimenti del gruppo elettrodomestico.

Altro che riduzione degli organici, del costo del lavoro e chiusura dello stabilimento di Porcia in Friuli Venezia Giulia;ci vuole un piano vero e proprio, senza ambiguita', ritrattazioni e cifre incomprensibili. Non ci sono altre vie d'uscita per la multinazionale svedese in Italia: e' cosi' che dovra' presentarsi al confronto fissato tra le parti, con le carte in ordine e senza alcuna possibilita' di fuga dall'Italia verso l'Est europeo. L'esito di cui stiamo scrivendo e' una vittoria parziale, perche' la strada per vincere la battaglia finale e' ancora lunga. A tal fine continuera' la mobilitazione negli stabilimenti di Susegana, Porcia, Forli' e Solaro. Non sara' possibile alcuna trattativa diretta tra sindacato metalmeccanico ed azienda, dato che l'unico tavolo legittimato e' quello aperto al momento presso il dicastero di via Molise, anche se non escludiamo, nel corso della vertenza in questione, di approdare direttamente a Palazzo Chigi. Per come si erano succeduti gli eventi, possiamo affermare che abbiamo ribaltato l'agenda che Elettrolux ha cercato di imporre in modo diretto ed indiretto ad istituzioni e ad opinione pubblica''.

Il leader della Uilm stigmatizza il comportamento della multinazionale svedese: ''Il manager Ferrario - sottolinea Palombella - potra' pure ostentare tranquillita', ma e' ormai chiaro che di ridurre lavoro e salario proprio non se ne parla. E' l'esperienza continentale ad insegnarcelo. Fare il confronto con esperienze di questo tipo in Europa non regge, perche', per esempio, come nel caso Wolkswagen in Germania, riguardano realta' con retribuzioni molto piu' alte rispetto a quelle italiche. Qui da noi i salari sono talmente bassi che le decurtazioni previste non permetterebbero di vivere.

Se fossi stato al posto di quell'Ad la parola tranquillita', almeno per un minimo senso del pudore, non l'avrei proprio usata. Ci vuole una certa ''faccia tosta'' a proporre piattaforme senza lasciar intravedere contropartite. La prospettiva di un lavoro che affama e che poi finisce non puo' allettare nessuno. Non funziona in Italia e non funzionera' tra un po' di tempo nemmeno in Polonia. Di questo il tranquillo Ferrario puo' star certo. Attendiamo, quindi, di conoscere il piano industriale di Electrolux, specifico e dettagliato nei contenuti, per tutti i siti del gruppo all'interno del perimetro nazionale''.

com/rf

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