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pubblicato il 07/feb/2014 19:42

Electrolux: l'azienda annuncia un ''piano B'' senza la chiusura di Porcia

Electrolux: l'azienda annuncia un ''piano B'' senza la chiusura di Porcia

(ASCA) - Susegana (TV), 7 feb 2014 - La direzione Electrolux dello stabilimento di Susegana ha convocato i delegati Rsu per annunciare che l'azienda ha predisposto un ''piano B'' che non prevede la chiusura di Porcia, vicino a Pordenone, e che ritira la delocalizzazione di 158 mila frigo da Susegana in Ungheria. I delegati convocheranno un'assemblea di fabbrica per decidere la sospensione del presidio agli ingressi. ''Electrolux, sulla base delle proposte e disponibilita' che stanno giungendo da parte del Governo e dalle istituzioni per interventi di supporto alla riduzione del costo del prodotto, con particolare riferimento al settore delle lavabiancheria, si e' impegnata ufficialmente a presentare un piano industriale con investimenti per Porcia nel prossimo incontro in sede istituzionale''. Afferma quindi una nota dell'azienda. ''Electrolux, sulla base degli stessi elementi, sta lavorando a un progetto industriale che prevede un aggiornamento del piano industriale e della allocazione di prodotti a Susegana'' fa sapere la direzione aziendale. Electrolux valuta ''molto positivi gli appelli utili ad affrontare la problematica del costo del lavoro con strumenti diversi da quelli disponibili alle parti sociali (le quali non possono che operare su componenti salariali e organizzativi) e le relative manifestazioni di disponibilita', soprattutto quelle che indicano la decontribuzione della solidarieta' come via maestra e come misura implementabile efficacemente e velocemente''. L'azienda dice di voler mantenere lo schema di orario di lavoro a 6 ore (quando necessario) esclusivamente attraverso il ricorso agli ammortizzatori sociali e fa sapere che sta lavorando in collaborazione con tutte le Regioni per identificare e quantificare le iniziative di supporto ai siti produttivi che possano migliorare le condizioni di competitivita' dei siti medesimi. ''Electrolux, in questo modo, sta concretamente manifestando e dimostrando di essere impegnata a identificare quelle soluzioni che consentano di garantire competitivita' a tutte le fabbriche italiani'' si legge nella nota del gruppo. ''Pertanto, nel rispetto di un confronto ancora aperto e nel quale nessuna decisione e' stata ancora presa, Electrolux richiede con fermezza che a partire da lunedi' 10 febbraio tutte le attivita' di blocco delle merci e prodotto finito siano interrotte. Naturalmente, laddove le azioni unilaterali in questione non cessino, ci troveremo costretti a ritirare dal tavolo sindacale e istituzionale tutte le nuove ipotesi di lavoro e a interrompere qualsiasi forma di confronto'', conclude l'azienda. Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, saluta con soddisfazione il ritiro del piano A da parte di Electrolux. ''Sono convinto che magari le tensioni non si possano eliminare del tutto, pero' e' altrettanto vero che ci potrebbe essere un grande messaggio distensivo - e faccio appello all'azienda - mettendosi a disposizione per discutere di un nuovo piano che tutti auspicano di avere, dalle Regioni alle imprese, fino alle rappresentanze, le parti sociali e i governatori''. Zaia auspica anche che con la multinazionale svedese ''si chiuda subito la partita, lavorando su un nuovo piano tutti assieme, in armonia, trovando una soluzione''. Positivo commento anche dal ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonanto: ''Sono arrivate notizie positive dall'Electrolux. Il Gruppo comincia a ragionare sul grande sito di Porcia in modo diverso da come sembrava averla inizialmente impostata: l'idea cioe' di chiudere il sito e di trasferire la produzione delle lavatrici in Polonia. Non dobbiamo, come dire, pensare che una rondine in questo caso fa primavera. Pero' e' una rondine'', ha detto parlando alle telecamere del TGR Emilia Romagna a margine del convegno promosso dalla Provincia di Ferrara. ''E' un qualcosa di positivo - ha aggiunto Zanonato - valorizzare e adesso dobbiamo muoverci con maggiore insistenza. La direzione e' quella del piano industriale che prevede il rilancio dell'elettrodomestico e che non immagini di utilizzare solo la variabile del costo del lavoro come l'unica leva per rendere il prodotto, la lavatrice in questo caso, competitiva nei mercati internazionali. Il prodotto si rende competitivo se e' di qualita', in una fascia alta, se si trovano nuovi mercati perche' quello dell'elettrodomestico a livello globale e' in crescita''. Infine, per il sindacalista Rocco Palombella ''la Lotta dei lavoratori ha prodotto un primo risultato''. Questo il primo commento del segretario generale della Uilm, diffuso attraverso un twitt del responsabile dell'Ufficio stampa del sindacato metalmeccanico. ''Ora - ha aggiunto Palombella - riscontro nel confronto al Mise''. red/glr

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