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pubblicato il 21/ago/2013 14:43

Egitto: Astoi-Confindustria al fianco dei Tour Operator e Agenti Viaggio

(ASCA) - Roma, 21 ago - ASTOI Confindustria Viaggi , in seguito a quanto sta accadendo in Egitto, desidera introdurre una riflessione in merito alle modalita' di gestione di tali crisi, che vedono impegnati oggi la maggior parte degli Associati e degli agenti di viaggio. ''Tutti i principali tour operator - spiega l'associazione in una nota - stanno profondendo uno sforzo immane per rimanere al fianco degli agenti di viaggio e trovare soluzioni per i clienti con partenze previste per l'Egitto.

Decine di voli (tutti a carico dei tour operator) stanno partendo vuoti dall'Italia per permettere il rientro degli italiani ancora ospiti nei resort, staff inclusi. Centinaia di professionisti stanno facendo il possibile per risolvere gli enormi problemi in essere. Le aziende sono ora completamente assorbite dalle questioni operative, ma gia' consapevoli che presto si troveranno sole a fare la conta dei danni, di fronte alla crisi piu' devastante capitata da anni a questa parte''. Nonostante tutto questo - sottolinea l'associazione di Confindustria -, ''la filiera non appare compatta. Da un lato, sembrano ignorati i rischi e il grande lavoro celati dietro l'attivita' dei tour operator; dall'altro lato, si evidenzia come sarebbe necessario spiegare cosa sia e cosa faccia un tour operator. I tour operator prenotano una vacanza, ad un fornitore terzo, sulla base di una richiesta che un cliente fa ad un agente di viaggio. Agiscono per delega. Ricevere quella richiesta, e renderla possibile, prevede un contributo economico in termini di risorse umane, di ore lavoro, e un contributo economico da riconoscere al fornitore terzo. Perche' quella richiesta possa considerarsi accettata i tour operator sono obbligati a inviare denaro al fornitore, oppure a garantirsi quelle camere (piuttosto che voli aerei o altri servizi ) tramite fideiussioni bancarie.

Quando i tour operator confermano quella prenotazione hanno gia' svolto gran parte del lavoro, che la maggior parte delle persone ignora. Questi costi (ore lavoro del personale, costi operativi/amministrativi/finanziari) prescindono evidentemente dall'esecuzione del viaggio e vengono coperti da una voce che non riguarda i servizi prenotati solitamente definita 'quota di iscrizione' o 'costo gestione pratica'. In caso di ''sconsiglio'' da parte delle autorita' competenti verso una destinazione - rende noto Astoi -, ''i tour operator devono interrompere l'operativita' standard verso quella destinazione e mettere in campo un surplus di risorse e uomini per assistere i clienti. A cio' va aggiunta la quasi certa perdita economica di quanto gia' inviato a destinazione. E' una doppia perdita economica per ciascuna singola azienda''. ASTOI Confindustria Viaggi, nel rispetto della libera concorrenza, ''non puo' che schierarsi al fianco di quelle aziende e delle stesse agenzie di viaggio. E' evidente come possa essere difficile spiegare ad un cliente una dinamica di filiera cosi' complessa e ricca di variabili, ma appare invece molto semplice condividere, con questi presupposti, che il rimborso al cliente non debba essere totale, quando una parte di lavoro e' gia' stata fatta, su richiesta e a garanzia dei servizi prestati al cliente''.

Ugualmente semplice da condividere, di conseguenza - aggiunge -, ''il pensiero che quel lavoro debba essere remunerato, come d'altronde ASTOI sostiene debba essere riconosciuto e sempre remunerato il lavoro di ciascun agente di viaggio, a prescindere dall'esito finale della prenotazione. ASTOI Confindustria viaggi si muovera', nei confronti della politica, affinche' il sistema legislativo tuteli sempre di piu' tutti gli operatori del nostro settore, cosi' come accade in settori piu' maturi di fronte a calamita' politiche e naturali''. ASTOI Confindustria Viaggi - conclude l'associazione - ''e' e sara' sempre al fianco delle aziende che sono pronte a difendere in ogni sede competente le loro convinzioni a tutela del valore del loro lavoro e a tutela dei posti di lavoro di tutti i collaboratori. E' sul solco di questa convinzione che i tour operator cercano di gestire questa crisi, consapevoli che e' alla salute del settore e delle sue imprese, in un'ottica di medio lungo periodo, che le stesse imprese hanno innanzitutto il dovere di guardare''. red/glr

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