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pubblicato il 11/nov/2013 14:47

Editoria: Tropea Festival, vince Teti con 'il Patriota e la maestra'

Editoria: Tropea Festival, vince Teti con 'il Patriota e la maestra'

(ASCA) - Roma, 11 nov - E' Vito Teti con ''Il Patriota e la maestra'' (Quodlibet, 2012) a vincere la settima edizione del Premio Letterario Nazionale Tropea con 136 voti sui 27 ottenuti da Edoardo Albinati con ''Vita e morte di un ingegnere'' (Mondadori, 2012) e i 25 di Benedetta Palmieri con ''I Funeracconti'' (Feltrinelli, 2011).

La vittoria di Vito Teti e' un indicatore della tendenza a prediligere le storie legate al reale rispetto alle narrazioni o ai romanzi di fantasia. ''La storia con la s minuscola'', vicissitudini individuali che legandosi tra loro danno vita al racconto di vicende storiche e di dinamiche che producono l'evoluzione sociale.

Da archivi e testi mai o poco frequentati, emergono personaggi ed eventi minori, storie individuali e familiari sconosciute, passioni, pensieri e azioni dimenticate. E' alla ricerca di queste vite parallele che e' andato Vito Teti, rintracciando la vicenda di Antonio Garcea, calabrese, patriota rinchiuso in tutte le carceri borboniche, e Giovanna Bertola, piemontese, giovane maestra e fondatrice de ''La Voce delle Donne'', giornale di donne e per le donne. Una storia minuta, quotidiana, faticosa, segnata da speranze e delusioni - a cui fanno da sfondo altre storie e altre figure del Risorgimento meridionale - che aiuta a uscire da retoriche nazionali e da nostalgie neoborboniche. La storia dell'incontro tra un ''vero figlio delle rupi calabre'' e la ''Mammagrande'' piemontese, che girano l'Italia per affermare il loro credo, e' metafora di un'altra storia tra Sud e Nord, uomo e donna, passione e ragione, ceti privilegiati e ceti popolari. Un altro modo di ''fare l'Italia'' era possibile e il Risorgimento non sempre e' stato ''tradito''.

Il Premio Letterario Nazionale Tropea - ideato e promosso dall'Accademia degli Affaticati e primo concorso nazionale ad aver veicolato i libri in formato ebook - si e' svolto all'interno della seconda edizione del ''Tropea Festival Leggere&Scrivere'', frutto di un partenariato tra Il Sistema Bibliotecario Vibonese (soggetto capofila), i comune di Tropea, di Vibo Valentia, Soriano Calabro e Serra San Bruno, l'amministrazione provinciale di Vibo Valentia e la stessa Accademia degli Affaticati. Vito Teti si e' aggiudicato il Premio superando gli altri due finalisti con uno distacco netto: 136 voti totali pari al 72,3% dei voti espressi, Edoardo Albinati con 27 preferenze (14,4%) si aggiudica il secondo posto e a seguire Benedetta Palmieri con 25 voti (13,3%).

A decretare il verdetto sono stati i 409 sindaci di tutta la Calabria col voto combinato di una giuria popolare composta da 41 persone.

La vittoria di Vito Teti - che nell'albo d'oro del prestigioso premio segue quella di Mimmo Gangemi (La signora di Ellis Island), Donatella di Pietrantonio (Mia madre e' un fiume), Mattia Signorini (La Sinfonia del tempo breve), Carmine Abate (Gli anni veloci), Gianrico Carofiglio (Ragionevoli dubbi), Roberto Saviano (Gomorra) - sottolinea, come gia' avvenuto con Gangemi e Abate, il gradimento della narrazione legata all'appartenenza e all'identita' che Teti esprime anche attraverso il suo radicamento con il territorio e la scelta di approfondire i percorsi della costruzione identitaria, il motivo della melanconia e della nostalgia, l'antropologia dei luoghi e dell'abbandono. Il rapporto antropologia-letteratura e' al centro della sua scrittura. Oltre ai finalisti, nella serata conclusiva condotta da Pasqualino Pandullo (Presidente dell'''Accademia degli Affaticati'', promotrice del Premio) e Livia Blasi (giornalista della sede Rai di Cosenza) presso il Museo Diocesano di Tropea, i professori Alfredo Foca' e Pino Lonetti per le Universita' di Catanzaro e di Reggio Calabria e l'Assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri. A spiegare il grado di partecipazione al voto elettronico da parte dei sindaci calabresi e dei componenti della giuria popolare e' stata Maria Stelitano per Asmenet Calabria.

Il ''TropeaFestival Leggere&Scrivere'' dal prossimo anno sara' gemellato con il ''Festival delle storie'' della Valle di Comino (Frosinone).

La giuria del Premio e' costituita da autorevoli nomi del panorama editoriale italiano che hanno selezionato i tre testi finalisti tra cui Isabella Bossi Fedrigotti, firma autorevole del Corriere della Sera e Presidente della Giuria, scrittrice (Premio Campiello 1991), e gia' Presidente, dal 2005, del ''Bagutta'' il piu' antico premio letterario italiano.

La terna di opere selezionate e' poi diffusa sull'intero territorio calabrese grazie al coinvolgimento dei 409 sindaci dei comuni calabresi invitati alla lettura delle opere in formato ebook e alla giuria popolare composta da giovani studenti tropeani e membri dell'''Accademia degli Affaticati''. I loro voti congiunti hanno decretato il libro vincitore dell'edizione 2013.

ram

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