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pubblicato il 31/mar/2016 11:42

Editoria, Fnsi-Fieg: prorogato contratto lavoro giornalistico

Sarà valido fino al 30 settembre 2016. Lorusso: "Confronto prosegua in un quadro normativo rinnovato"

Editoria, Fnsi-Fieg: prorogato contratto lavoro giornalistico

Roma, 31 mar. (askanews) - Fnsi e Fieg hanno sottoscritto un verbale di accordo in cui, confermando l'impegno a proseguire le trattative, già avviate, per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro giornalistico, hanno prorogato fino al 30 settembre 2016 il contratto in vigore. Lo rende noto la Federazione nazionale della stampa.

L'intesa, siglata dal presidente della Fieg, Maurizio Costa, e dal segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, nasce dalla necessità di avere più tempo a disposizione per concludere le trattative, vista anche "la proposta di legge relativa all'istituzione del Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione e alle deleghe al governo per la ridefinizione del sostegno pubblico all'editoria, attualmente all'esame delle Commissioni parlamentari, e i cui esiti avranno rilievo anche sulle materie oggetto di disciplina da parte del contratto nazionale di lavoro giornalistico".

Il contratto attualmente in vigore, sottoscritto il 24 giugno 2014 - spiega la Fnsi -, sarebbe scaduto oggi, 31 marzo 2016. Avvalendosi della facoltà prevista dallo stesso articolato contrattuale, il 29 ottobre scorso la Fieg aveva comunicato alla Fnsi che il contratto avrebbe cessato di avere efficacia dal primo aprile 2016 se entro tale data non fosse stato siglato l'accordo di rinnovo.

"Il confronto con gli editori - afferma in una nota Raffaele Lorusso, segretario generale della Fnsi - deve proseguire in un rinnovato quadro normativo che tenga conto dei mutamenti già avvenuti e di quelli ancora in atto in un settore che non ha ancora superato la crisi di natura strutturale. Occorre ragionare di un mercato e di una professione in continua evoluzione costruendo una visione di futuro in cui le priorità siano la riduzione delle diseguaglianze, il rilancio dell'occupazione e la tutela dell'informazione di qualità, pilastro della democrazia".

"Il rinnovo - conclude Lorusso - deve essere l'occasione per cambiare in profondità la professione, puntando su un complesso di regole e di istituti contrattuali al passo con i tempi, ma anche per costruire percorsi di inclusione lavorativa per i troppi giornalisti precari, ampliando il ventaglio di tutele e di garanzie".

 

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