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pubblicato il 10/apr/2013 17:25

Editoria: Filiera Carta, la crisi morde. Agire sulla leva fiscale

Editoria: Filiera Carta, la crisi morde. Agire sulla leva fiscale

(ASCA) - Roma, 10 apr - La crisi economica ed industriale non poteva non riflettersi sul settore dell'editoria. Nel corso della Conferenza stampa promossa oggi dalle associazioni della Filiera della Carta presso Palazzo Giustiniani al Senato, e' stato Alessandro Nova, dell'Universita' Bocconi, a fornire i dati sull'andamento del settore. Il fatturato del 2012 e' stato di 32,9 miliardi di euro, in contrazione del 7,9% sul 2011, molto di piu' della media dell'industria italiana che e' sceso del 4,5%. Cosi' l'occupazione diretta e' nettamente diminuita dai 259.000 addetti di 2 anni fa a 213.000 (che rappresentano il 5% circa dell'occupazione manifatturiera complessiva). L'occupazione indotta e' di 527 mila addetti mentre il complesso degli occupati risulta pari a 740 mila addetti. ''La Germania ha staccato gli altri Paesi industriali in Europa anche perche' qui da noi la tassazione e' elevata e da tempo non abbiamo una politica industriale di riferimento. Occorre ricordare che la Filiera della Carta contiene tutto il mondo dell'informazione'', ha sottolineato il relatore.

Quanto alle proposte, che secondo Nova andrebbero inquadrate in un programma di politica industriale con una prospettiva temporale di medio-lungo periodo, sono state avanzate quelle riguardanti gli incentivi all'innovazione: ''Rifinanziamento del credito agevolato per le imprese della filiera, attraverso strumenti gia' esistenti (es. L. 62/2001- Fondo di agevolazioni di credito editoria), opportunatamente aggiornati; credito d'imposta a favore delle imprese produttrici di prodotti editoriali, dell'industria grafica, cartotecnica e cartaria per gli investimenti in beni strumentali, ivi compresi software applicativi, gestionali e di protezione dei dati, e in aggiornamento professionale, nell'ambito di processi di adeguamento tecnologico e produttivo''. Per quanto riguarda la promozione della lettura: ''Detassazione della spesa per l'acquisto di libri di testo scolastici e universitari e della spesa per l'acquisto di abbonamenti a quotidiani. Contributo a favore dei giovani che sottoscrivano un abbonamento a un quotidiano o a un periodico''. In merito alle misure anticongiunturali, Nova ha proposta due provvedimenti: a) credito di imposta per l'acquisto della carta in favore delle imprese editrici e/o stampatrici di quotidiani, periodici e libri per l'anno 2013 e per i successivi; b) credito di imposta per imprese e lavoratori autonomi, sugli investimenti pubblicitari e dicomunicazione sulla stampa effettuati nell'esercizio di riferimento, che eccedono il totale degli investimenti realizzati nel corso dell'esercizio precedente (pubblicita' detta incrementale), con il duplice scopo di fronteggiare la contrazione degli investimenti pubblicitari (-17,7% sulla stampa nel 2012 rispetto al 2011) e di garantire un afflusso di risorse e mezzi in un mercato editoriale fortemente negativo. La misura dovrebbe essere applicata nell'anno in corso e almeno nei due anni successivi''.

red-gar/rf/rob

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