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pubblicato il 06/nov/2013 16:02

Editoria: Bellini, murales naif nel 'Paese dei Giochi di una Volta'

Editoria: Bellini, murales naif nel 'Paese dei Giochi di una Volta'

(ASCA) - Roma, 6 nov - Come giocavano i bambini una volta e' scritto sui muri. Cosi' racconta un paese d'Abruzzo, Azzinano di Tossicia, dove vive un'artista naif, la pittrice contadina Annunziata Scipione che continua a raccontare senza sosta il suo mondo perduto. Cosi' lo scrittore Dante Bellini, ha raccolto nel suo libro 'Il Paese dei Giochi di una Volta', per le edizioni Verdone, la fervida fantasia dei bambini, che nel passato quando non c'erano ancora gli audiovisivi, proprio nel tempo trascorso assieme si inventavano sempre nuovi giochi e divertimenti. Se Azzinano diviene un paese dipinto, il merito maggiore va a Luciano Marinelli, che per primo ha avuto l'idea di far dipingere i giochi sui muri in omaggio alla presenza della pittrice naif che qui e' nata e opera, si legge nel libro di Bellini.

Cosi' Azzinano diventa un luogo illuminato dalla fantasia dei bambini che viene disvelata sui muri delle case, quasi come in una favola. Inizialmente, scrive Bellini, e' stato molto difficile vincere le diffidenze delle persone nel consentire di dipingere i muri delle proprie case. Oggi invece, dopo diversi anni, sono proprio gli abitanti a chiedere agli artisti di dipingere i muri della propria abitazione. Nel 2001 cominciano ad arrivare i primi pittori naif, dopo la mostra di pittura 'Ligabue e dintorni' organizzata dai comuni di Montorio al Vomano e Tossicia. ''Sei pittori di fama nazionale, scrive Bellini, portarono la loro arte sui muri di antiche e spesso umili dimore''. Tutto era ''intonato con la storia e la realta' sociale di Azzinano'', i colori vivaci e allegri.

Quando furono tolti i ponteggi dopo la realizzazione delle prime opere fu grande lo stupore degli abitanti di Azzinano.

Adesso sono ormai quarantotto i murales realizzati, e il piccolo borgo abruzzese e' cosi' diventato un polo di attrazione turistica e culturale, grazie alle famiglie, alle scolaresche e alle associazioni sempre piu' numerose che decidono di visitare le case di Azzinano e i murales in mostra. Bellini nel suo libro pieno di immagini di case colorate racconta anche i giochi: c'e' la 'cerbottana' , una canna con ceci, semi di ciliege e anche piccole palline di creta per proiettili, oppure 'lu schieffe de lu suldete' (lo schiaffo del soldato). Ma le canne sono usate dai bambini anche per fare gli sci, o le racchette, per andare a sciare.

Il paese infatti nasce vicino al Gran Sasso. Noi bambini, dice Bellini, giocavamo con le stagioni, non avevamo giocattoli, ma attorno a noi c'erano attrezzi, strumenti, utensili che potevano diventarlo''. Tra i giochi ancora la caccia al grillo, la 'cambene' (la campana), 'lu carrette', antesignano delle automobiline di oggi: il carretto era costituito da un piano di legno squadrato che fungeva da sedile per una o due persone. Poi c'era la 'frizze' (la fionda), e naturalmente l'aquilone, poi ancora 'rubbabbadire' (rubabandiere) e tanti altri giochi.

Nel libro anche alcune foto storiche, la vecchia fontana di Azzinano, la chiesetta, le immagini delle grandi querce secolari e maestose, che circondano Azzinano, fotografie di cavalli allo stato brado, e di nuvole: ''a volte dal mare vengono spinte dai venti e si scontrano con le vette del Gran Sasso, il monte Camicia, il Prena, il Brancastello fino ad arrivare al monte Corno. A volte il vento piu' che violento e' capriccioso e le sferza, sfalda, divide'', scrive Bellini, diventano minacciose o lunimose. ''Durano un attimo o giorni, e non sai mai se il giorno dopo si replica o se ti aspetta un sereno cosi' intenso che viene da domandarsi, increduli, dove sono finite, cosi' in fretta e senza lasciare traccia.

Chissa', e' la conclusione del libro di Bellini. Quasi una favola raccontanta attraverso la pittura. Il paese dei murales si trova nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Il libro di Bellini e' una storia illustrata di questa straodinaria avventura di un borgo e dei suoi abitanti, divenuto meta turistica e culturale.

ram

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