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pubblicato il 18/mar/2011 20:24

Edison/ Francesi scatenano governo,altolà su imprese strategiche

Verso decreto Tremonti, nella lista anche Parmalat e Ligresti

Edison/ Francesi scatenano governo,altolà su imprese strategiche

Roma, 18 mar. (askanews) - Si riapre il braccio di ferro fra Italia e Francia sulle società energetiche. E' così fresco il ricordo dello schiaffo di Parigi all'Enel nel 2006, quando il governo transalpino bloccò l'avanzata della società italiana nella conquista di Suez, che l'Italia si appresta a dare il benservito alla Francia. Il mancato principio della reciprocità in materia finanziaria, tanto invocato negli scorsi anni dall'Italia, si sta per ritorcere contro le società francesi che allungano le loro mire su quelle italiane. Secondo quanto si apprende da fonti vicine al dossier, il ministro dell'Economia Giulio Tremonti (che anche nel 2006 giocò un ruolo di primo piano nella partita Enel-Suez) starebbe lavorando a un provvedimento sulla falsariga della legge francese anti-Opa varata da Parigi cinque anni fa per congelare le pretese della società guidata da Fulvio Conti. Adesso l'obiettivo numero uno è frenare l'avanzata di Edf in Edison (il secondo operatore in Italia nel settore elettrico dopo Enel e nel gas dopo Eni), e tutelare tutte le altre imprese italiane che operano in settori strategici come ad esempio Parmalat nel mirino della francese Lactalis. La normativa della Francia contro le scalate prevede che gli investitori stranieri che vogliano prendere il controllo in società che operano in settori strategici come la difesa, devono chiedere l'autorizzazione di Parigi. Già nei giorni scorsi il ministro Giulio Tremonti è intervenuto in prima persona, a un passo dall'accordo, per congelare il riassetto di Edison e quindi il passaggio della seconda azienda elettrica del Paese sotto il controllo dei francesi di Edf. Oggi ha scoperto le carte con i colleghi di governo illustrando l'iniziativa nel corso del Consiglio dei ministri e annunciando un imminente provvedimento che, a quanto si apprende, dovrebbe essere un decreto legge a tutela delle aziende strategiche e dell'italianità per evitare che pezzi importanti dell'economia del paese passino in mani francesi. Il messaggio del governo italiano è arrivato anche in modo chiaro a Parigi. Tremonti e Letta hanno infatti incontrato l'ambasciatore francese in Italia, Jean-Marc de La Sabliere, proprio per avvertirlo che l'esecutivo non intende stare con le mani in mano. Lunedì ci sarà una nuova occasione di confronto: all'ambasciata di Francia quando si riuniranno tutti i big del mondo dell'energia (dall'amministratore delegato di Eni Paolo Scaroni a quello di Enel Fulvio Conti) e il ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani. All'appuntamento saranno presenti anche i vertici di Edf.

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