sabato 03 dicembre | 16:54
pubblicato il 04/ago/2014 16:45

Edilizia: Piemonte al 7* anno di crisi. Calano ancora gli occupati (2)

(ASCA) - Torino, 4 ago 2014 - ''Continuiamo a ripetere che senza una politica in grado di invertire la tendenza in atto le nostre imprese sono destinate e scomparire: solo nell'ultimo anno abbiamo perso quasi 20.000 occupati - continua Provvisiero - Senza incisivi interventi di politica economica e un allentamento della stretta creditizia per il settore il 2015 sara' l'ottavo anno consecutivo di crisi. Per questo chiediamo al nuovo Governo regionale una totale attenzione verso il nostro settore''. ''Auspichiamo - conclude Provvisiero - che le misure contenute nel Decreto Sblocca - Italia, con i provvedimenti per la riqualificazione dell'edilizia scolastica, possano far ripartire gli investimenti infrastrutturali a sostegno dell'occupazione e della crescita, portando a termine le opere incompiute che in Piemonte ammontano a circa 300 milioni di euro''. La flessione dei livelli produttivi della nuova edilizia residenziale in Piemonte ha determinato un ulteriore calo dei permessi di costruire. In Piemonte il numero delle abitazioni per le quali e' stato concesso il permesso di costruire, dopo il picco del 2006 con 17.733 unita', ha subito una forte caduta raggiungendo nel 2011 le 8.795 unita', con una flessione del 49,4% (in Italia dal 2005 al 2011 -81%). Quanto ai mutui tra il 2007 e il 2013 hanno subito un crollo: -52,5% per gli investimenti nell'abitativo e -77,3% nel non residenziale (in Italia -64,1% nell'abitativo e -73,4% nel non residenziale). Nello stesso periodo il flusso di mutui per l'acquisto di abitazioni da parte delle famiglie e' sceso del 65,9% (a livello nazionale -65,7%). Nei primi tre mesi del 2014, rispetto ai primi tre mesi del 2013, si sono registrate delle variazioni positive: in Piemonte l'erogazione dei finanziamenti per l'edilizia residenziale e' stata pari al 47,8% e l'erogazione dei mutui erogati per l'acquisto di abitazioni da parte delle famiglie e' crescita del 36,1%. Per il non residenziale la variazione resta negativa (-14,8%). Quanto ai bandi di gara in Piemonte nel 2013, rispetto al 2012, il numero e' diminuito del 7,8%, a fronte di un incremento dell'importo del 22,4% (in Italia le percentuali sono rispettivamente -2% e -8,7%). Pero' nei primi sei mesi del 2014 si rileva un incremento sia del numero (+25,2%) che dell'importo dei bandi di gara (+27%).

com/eg

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