lunedì 20 febbraio | 14:08
pubblicato il 03/set/2014 18:05

Eataly, Farinetti jr: scioperato 3 su 97 a Firenze, "numeri falsi"

"Descrivere Eataly come un lager e' pura invenzione" (ASCA) - Roma, 3 set 2014 - Eataly risponde allo sciopero di sabato 30 agosto a Firenze rispettando chi ha deciso di protestare ma, in una nota, tiene a precisare che "non ci si puo' firmare i lavorati di 'Eataly Firenze' quando a scioperare sono in tre su 97". "Per correttezza si firma '3 lavoratori di Eataly Firenze' magari con nome e cognome". Lo scrive in una nota l'a.d., Francesco Farinetti, scrivendo che "non si puo' dire che si vuole 'aiutare i colleghi amici' cioe' i compagni o ex compagni di lavoro e poi invitare pubblicamente i clienti a 'non comprare piu' da Eataly' perche' senza i clienti non ci sara' piu' il posto di lavoro per i colleghi i quali sono il 97% mentre chi ha scioperato e' il 3%". Inoltre, "e' vero che il numero dei lavoratori di Eataly Firenze dall'apertura a oggi e' diminuito ma sono stati scritti numeri falsi". "Non e' vero che erano 120 e oggi sono il 50%, cioe' 60.

I numeri veri sono: partenza con 131, oggi 97, il 26%. Il fatto - prosegue Farinetti - e' che siamo partiti a Natale e poi il lavoro e' diminuito. Quindi purtroppo non abbiamo potuto confermare tutti. Ma questo e' fisiologico. Purtroppo abbiamo dovuto scegliere quelli che secondo noi erano i migliori". L'Ad di Eataly aggiunge che l'azienda e' pronta a confermare entro un anno dall'apertura tutti quelli che vorranno stare con Eataly e spera di poterne assumere altri negli anni a venire.

Farinetti continua nella replica a chi ha protestato sottolineando che "e' veramente falso e cattivo parlare di 'sfruttamento', di 'oppressione psicologica'". "Questo modo di descrivere Eataly come un lager e' pura invenzione, infatti a dirlo sono poche unita' su migliaia di lavoratori di Eataly in tutta Italia".

Infine, conclude ricordando che ogni giorno migliaia di lavoratori (sono stati creati 4mila di posti di lavoro in sette anni e mezzo in Italia e all'estero) "vanno a lavorare negli Eataly volentieri" e con stipendi "migliori della media del settore" e alla quasi totalita' degli assunti da piu' di un anno "viene pagata la quindicesima, anche se non dovuta".

Red-Cip/Ral

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