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pubblicato il 09/ott/2014 18:38

Draghi:riforma lavoro non darà licenziamenti di massa in Italia

Non vedo pericoli, chi voleva tagliare lo ha già fatto

Draghi:riforma lavoro non darà licenziamenti di massa in Italia

Roma, 9 ott. (askanews) - La riforma del mercato del lavoro "non causerà licenziamenti di massa" e "non vedo pericoli in Italia", ha affermato il presidente della Bce Mario Draghi. La Penisola "è stata in recessione così a lungo che le imprese che volevano licenziare lo hanno già fatto". Intervenendo ad un convegno alla Brookings Institution, mentre si trovava a Washington per le assemblee autunnali di Fmi e Banca Mondiale, Draghi ha contestato le tesi di chi sosteneva che le riforme del lavoro nel quadro attuale rischiano di peggioreranno la situazione nel breve periodo e di far calare la fiducia.

"Non sono d'accordo, nella situazione presente un mercato del lavoro più flessibile non causerebbe licenziamenti in massa. Il problema è che quello che è successo agli inizi degli anni 2000 in diversi Paesi, tra cui il mio, è che per aiutare ad avere più flessibilità i nuovi contratti erano stati fatti incredibilmente flessibili". Draghi ha citato il caso della Spagna in cui c'erano contratti a 1 mese di scadenza. "Immaginatevi persone che lavorano 4 o 5 anni con contratti da 1 mese. Questo di per sé ha prodotto enorme incertezza e depresso la domanda. E quando la crisi è esplosa questi contratti sono stati immediatamente eliminati".

Invece, le riforme che sono ora in discussione "consistono di diverse parti. Una è quella che rende più facile assumere, c'è anche una parte che rende più facile licenziare ma non molto. Non la vedo pericolosa per quanto riguarda l'Italia. Anche perché - ha detto Draghi - l'Italia è stata così lungo in recessione che le imprese che volevano licenziare lo hanno già fatto, non avevano ostacoli chi voleva licenziare lo ha già fatto".

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