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pubblicato il 03/apr/2014 15:50

Draghi: la mia grande paura e' un prolungato periodo di stagnazione

Draghi: la mia grande paura e' un prolungato periodo di stagnazione

(ASCA) - Roma, 3 apr 2014 - ''La mia piu' grande paura e' un periodo prolungato di stagnazione''. E' quanto ha rivelato il presidente della Bce, Mario Draghi, nella conferenza stampa al termine della riunione del board che ha lasciato invariati i tassi di interesse. Una paura che in parte si e' gia' materializzata, ha riconosciuto Draghi. Una lunga stagnazione associatata ''elevati livelli di disoccupazione e sui senza lavoro il numero uno dell'Eurotower non nasconde le preoccupazioni. Piu' a lungo rimane alta la disoccupazione e ''maggiore e' il rischio che questa disoccupazione diventi strutturale''.

Per questo la Bce e' pronta a utilizzare ogni strumento non convenzionale per allentare la politica monetaria anche se Draghi sottolinea che ''la politica monetaria e' importante ma non e' la sola. Serve un complesso pacchetto di politiche'' che includa ai primi posti le riforme strutturali.

Nella riunione odierna il board dell'Eurotower ha deciso di mantenere i tassi invariati ma ha discusso l'ipotesi di abbassare il tasso sui depositi facendolo diventare negativo (oggi e' allo 0%). ''Non abbiamo esaurito le misure convenzionali'' ha detto Draghi aggiungendo che ''il board e' unanime a utilizzare, se necessario, misure non standard'' per allentamenti monetari. Anche perche' le prospettive sul fronte dei prezzi non lasciano scorgere rischi. ''Anche gli ultimi dati sono in linea con l'aspettative di un prolungato periodo di bassa inflazione''. Dunque la Bce puo' ricorrere a tutto l'arsenale di strumenti per stimolare l'economia anche se Draghi risponde piccato al Fmi. Ieri infatti il direttore generale Christine Lagarde aveva sollecitato la Bce ad adottare misure per sostenere la crescita. ''Il Fmi e' sempre molto generoso di consigli con noi - ha replicato con sarcasmo il numero uno dell'Eurotower - mi piacerebbe vedere che il Fmi fornisca consigli anche ad altre istituzioni, ad esempio anche il giorno prima delle riunioni della Federal Reserve''.

Draghi e l'Eurotower sono dunque pronti a intervenire. I dati sullo stato di salute dell'economia dell'area euro mostrano una crescita moderata e una disoccupazione che rimane elevata. Ma c'e' anche un allargamento del gap all'interno dell'area euro in termini di attivita' produttiva. Inoltre restano elevati i debiti del settore pubblico e di quello privato. La Bce fara' pero' quanto in suo potere e all'interno del mandato conferitole dai trattati. Ma Draghi ripete: ''la politica monetyaria e' uno strumento importante ma non puo' essere il solo''.

did/

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