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pubblicato il 07/ago/2014 18:57

Draghi all'Italia: burocrazia e tasse scoraggiano investimenti-2

Tassi fermi e resteranno bassi a lungo, accelera "mini QE" su Abs (ASCA) - Roma, 7 ago 2014 - Il tutto mentre, come previsto, l'istituzione monetaria ha confermato i tassi ai minimi storici cui li aveva abbassati a giugno. Il principale riferimento sul costo del danaro nell'area euro resta allo 0,15 per cento. Draghi ha parlato di una ripresa che nell'area euro procede con una dinamica "moderata e diseguale". Mentre l'inflazione resta troppo bassa, e il Consiglio resta "fortemente determinato, all'unanimita'" a far ricorso ad altre misure non convezionali, se fosse necessario ad evitare che la debolezza del caro vita si trascini troppo a lungo.

Tra questi sul tavolo resta anche un possibile programma di acquisti di titoli su vasta scala, un Quantitative Easing che includerebbe anche titoli di Stato, ha puntualizzato Draghi. Ma al momento di concreto ci sta solo un intervento piu' limitato, volto a rilanciare il mercato dei titoli cartolarizzati (Abs, o Asset backed securities) che ancora non riesce a riprendersi dopo il disastro reputazionale che queste emissioni hanno subito con la crisi sui mutui subprime negli Usa. La Bce sta "intensificando i preparativi" su questo intervento.

Draghi ha citato dati contrastanti sull'economia e anche sulle prospettive di inflazione. La definizione di "stabilita' dei prezzi" della Bce la vorrebbe inferiore ma vicina al 2 per cento.

Invece a luglio si e' ulteriormente idebolita allo 0,4 per cento.

Le attese generali del pubblico sul caro vita sono calate sul breve termine, ma quelle piu' rilevanti, sul medio lungo periodo non hanno segnato indebolimenti.

Inoltre un fattore chiave che aveva allarmato la Bce nei mesi scorsi, quello dei rafforzamenti dell'euro vede ora "le prospettive migliori di quanto fossero pochi mesi fa". In pratica si sono arrestate quelle impennate valutarie che avevano esacerbato la debolezza dell'inflazione.

Peraltro Draghi ci ha tenuto a sottolineare che con la linea accomodante della Bce che proseguira' a lungo, mentre negli Stati Uniti la Federal Reserve si sta orientando in senso restrittivo, la divergenza delle politiche monetarie su dollaro e euro si protrarra' a sua volta a lungo. Moderate le reazioni immediate sul Forex, con l'euro che in serata si attesta in marginale calo a 1,3349 dollari. (segue) Voz

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