martedì 21 febbraio | 13:37
pubblicato il 16/gen/2014 12:00

Domani Rehn a Roma vede Saccomanni,focus su prospettive economia

A febbraio verdetto Ue su "clausola flessibilità" bilancio

Domani Rehn a Roma vede Saccomanni,focus su prospettive economia

Roma, 16 gen. (askanews) - Faccia a faccia domani a Roma del commissario europeo Olli Rehn, responsabile degli Affari economici, con il ministro dell'economia Fabrizio Saccomanni. Un pranzo "informale", riferisce la Rappresentanza in Italia della Commissione, inserito all'ultimo minuto in quella che doveva essere una visita privata nella capitale. I possibili temi di discussione sono diversi. Da Bruxelles spiegano che non c'è una agenda precisa tanto più che l'incontro è stato deciso all'ultimo. Rehn e Saccomanni dovrebbero fare il punto sulle prospettive economiche di Italia ed area euro in avvio di annata. Si sono visti alcuni miglioramenti nell'attività economica, e oggi la Bce nel suo bollettino mensile pronostica una ripresa a rilento su 2014 e 2015. Con molta prudenza poi l'Eurotower parla anche di una stabilizzazione del mercato del lavoro, dove però la disoccupazione resta elevata. Ad ogni modo uno dei temi che sta più a cuore all'esecutivo Letta sul dialogo concernente le politiche di bilancio con Bruxelles - su cui la controparte è proprio Rehn - riguarda la "clausola di flessibilità", che consente alcuni margini di spesa in più sul bilancio pubblico, su determinate voci di investimento. Finora dall'Ue non è giunto il via libera sperato. Lo scorso novembre infatti, nel suo rapporto di raccomandazioni all'Eurogruppo, la Commissione aveva rilevato che lo sforzo di riduzione sul debito-Pil dell'Italia era insufficiente per ottenere questo via libera. Mancava qualche decimale di punto, ma la valutazione di Rehn considerava solo le misure formalmente comunicate in precedenza. Successivamente il governo Letta ha previsto altri provvedimenti, in particolare nuove privatizzazioni e la rassegna della spesa pubblica (spending review), che nelle sue intenzioni dovrebbero consentire di ridurre l'incidenza del debito pubblico sul Pil. E in questo modo spingere l'Ue a dare il via libera alla clausola di flessibilità. Per tutto questo comunque bisognerà aspettare febbraio, quando la Commissione europea pubblicherà le sue previsioni economiche invernali dove potrà tenere conto di tutto l'insieme dei provvedimenti definitivamente adottati dall'Italia. E se ne risultasse l'attesa di una correzione del debito-Pil in linea con le sue richieste, Bruxelles potrebbe a quel punto cambiare parere, in senso favorevole, sulla clausola di flessibilità. Domani, Successivamente all'incontro con Saccommanni, Rehn si recherà all'istituto culturale finlandese di Roma. Da segnalare che l'eurocommissario si è proposto per la posizione di candidato dello schieramento liberale alla carica di presidente della Commissione, in vista delle elezioni europee di maggio.

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