mercoledì 07 dicembre | 14:00
pubblicato il 09/ago/2013 18:05

Dl Fare: Lupi, da ministero Infrastrutture 3 mld per opere

(ASCA) - Roma, 9 ago - ''Il Parlamento ha confermato l'impianto originario del provvedimento del Governo e in alcuni punti lo ha migliorato introducendo novita' importanti per i cittadini e per le imprese''. Il ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Maurizo Lupi commenta cosi' il via libera definitov al Dl Fare, spiegando che si parla ''di misure concrete per il rilancio dell'economia e dell'occupazione, con un contributo del Ministero delle Infrastrutture di oltre 3 miliardi di euro per la realizzazione di grandi medie e piccole opere infrastrutturali. Si tratta di opere strategiche come linee ferroviarie di alta velocita', di metropolitane, di importanti arterie autostradali. Ma si tratta anche di manutenzione di straordinaria di strade e ferrovie per mettere in sicurezza le nostre reti infrastrutturali. C'e' una particolare attenzione al territorio con il programma '6000 campanili' per interventi nei piccoli comuni e un consistente pacchetto di interventi a favore dell'edilizia scolastica''.

Tra le novita', soprattutto per quanto riguarda la riapertura dei cantieri, il ministro Lupi sottolinea ''le nuove norme che aumenteranno l'efficacia e la trasparenza negli appalti pubblici, l'anticipazione del 10% dell'importo dei lavori per le imprese esecutrici di appalti e la semplificazione delle procedure per la demolizione e ricostruzione degli edifici esistenti''. ''Va infine ricordato - aggiunge Lupi - lo sconto del 30% sulle multe per chi le paga nei primi 5 giorni. E' un fatto importante e simbolico nel tempo stesso, perche' dice di una nuova modalita' di rapporto tra lo Stato e il cittadino: premia l'assunzione di responsabilita' di chi riconosce di aver trasgredito una norma ed elimina il carattere vessatorio che spesso la riscossione delle contravvenzioni assumeva. Con il non secondario effetto di ridurre i molti contenziosi in cui finiva la maggior parte del multe''.

''Vorrei sottolineare un ultimo provvedimento - conclude il ministro delle Infrastrutture - di cui si sono gia' visti i primi benefici, come sottolineato dalle cronache di questi giorni estivi: l'abolizione della tassa di stazionamento per i natanti piu' piccoli ha gia' fatto tornare nei nostri porti molte barche. Un segnale di ripresa per un settore, la nautica, per il quale l'Italia e' apprezzata nel mondo e che da' lavoro a centinaia di migliaia di famiglie''.

com-sen/

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