martedì 28 febbraio | 18:16
pubblicato il 02/mar/2016 16:14

Dieselgate, costituita commissione di inchiesta al parlamento Ue

Presidente la socialdemocratica olandese Van Brempt

Dieselgate, costituita commissione di inchiesta al parlamento Ue

Roma, 2 mar. (askanews) - Si è costituita stamane al Parlamento europeo, con la nomina della presidente dei quattro vicepresidenti, la commissione d'inchiesta sullo scandalo Dieselgate, quello esploso lo scorso settembre dopo la notizia dell'esistenza di sistemi di alterazioni alle emissioni su vetture Volkswagen. Questa "commissione d'inchiesta sulla misurazione delle emissioni nel settore automobilistico" (Emis), recita un comunicato, avrà un mandato di un anno.

A presiederla è stata nominata l'olandese Kathleen Van Brempt, del gruppo socialdemocratico. "Non vedo l'ora di lavorare con tutti in questa commissione d'inchiesta in modo efficiente - ha commentato -. Dobbiamo garantire che la legislazione ambientale in vigore sia robusta, ambiziosa e a prova di proiettile, e che in secondo luogo sia correttamente applicata e rafforzata".

I vicepresidenti sono i belgi Ivo Belet e Mark Demesmaeker, la ceca Katerina Konecná e la francese Karima Delli. Le questioni sui cui la Commissione è chiamata a fare chiarezza toccano la presunta omissione della Commissione sul monitoraggio dei test sulle automobili; il presunto fallimento della Commissione e delle autorità degli Stati membri nell'agire in maniera appropriata ed efficace al fine di far rispettare l'applicazione del divieto esplicito sugli "impianti di manipolazione" e sui sistemi di scarico delle vetture.

Da accertare anche la presunta omissione della Commissione sull'introduzione dei test sulle auto che rispecchiano le condizioni di guida nel mondo reale, prosegue il comunicato, la presunta omissione degli Stati membri nello stabilire disposizioni sanzionatorie efficaci, proporzionate e dissuasive, applicabili ai produttori di automobili che commettono infrazioni. Bisogna anche stabilire se la Commissione europea e gli Stati membri abbiano avuto la prova dell'utilizzo di "sistemi difettosi" prima della rivelazione dello scandalo il 18 settembre 2015. La neonata Commissione di inchiesta si riunirà il 22 marzo.

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