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pubblicato il 30/set/2016 17:57

Deutsche Bank, le montagne russe spiegate in 6 punti

Dalla maxi multa alla fuga degli hedge fund

Deusche Bank, le montagne russe spiegate in 6 punti

Roma, 30 set. (askanews) - All'avvio della seduta di venerdì, Deutsche Bank crollata di quasi il 9 per cento, mentre il titolo è sprofondato fin sotto la soglia psicologica dei 10 euro. Successivamente con il passare delle ore la portata del calo si è andata riducendo, fino ad azzerarsi e nel pomeriggio, clamorosamente le azioni hanno iniziato a galoppare oltre il 6 per cento. Questa accentuata volatilità è causata sia da elementi di "cronaca" che da fattori di fondo.

1 - Cosa che crea allarme tra gli investitori

Deustche Bank è la più grande banca della Germania ed è stata coinvolta in una serie di scandali dalla crisi finanziaria del 2008, tra cui quello sui mutui subprime e quello che aveva riguardato molte banche internazionali sulle manipolazioni dei cambi valutari. Nelle ultime settimane l'allarmismo degli operatori è stato riacceso dalla maxi multa reclamata dalle autorità Usa sui contenziosi su mutui risalenti al 2008. Inizialmente son stati chiesti 14 miliardi di dollari. Ma ora secondo indiscrezioni gli Usa potrebbero ridimensionare la richiesta a 5,54 miliardi, ed è questo che ha guidato l'altalena di oggi. La Banca potrebbe comunque incontrare difficoltà nella raccolta dei fondi eventualmente supplementari, dato l'attuale contesto di bassa redditività e elevata turbolenze sul mercato.

2 - Cosa ha innescato l'ultimo crollo

Nel corso della seduta di giovedì, hanno iniziato a circolare concordanti indiscrezioni di stampa secondo cui un crescente numero di investitori rilevanti e fondi speculativi americani, soprattutto hedge fund, avrebbero deciso di ridurre o chiudere le loro rispettive esposizioni sulla banca, ritirando i loro fondi. Deutsche Bank ha reagito con una lettera ai dipendenti dell'amministratore delegato John Cyran, che assicura sulla "stabile posizione finanziaria" della banca.

3 - La solidità finanziaria

Deutsche Bank è tra gli istituti usciti meno bene dagli ultimi stress test condotti dalle autorità europee. Nella simulazione sulla resistenza di bilancio, in caso di scenario avverso il suo coefficiente patrimoniale di base (Cet1) si ridurrebbe al 7,8 per cento degli attivi, a fronte dell'11,1 per cento cui si attestava a fine 2015 e del 12,1 per cento stimato a fine 2018 in caso di scenario di base. Cyran ha però insistito sul fatto che la banca "è ben attrezzata contro fasi difficili".

4 - Perché la tensione ha contagiato altre banche e mercati

In uno studio del giugno scorso, il Fondo monetario internazionale ha definito Deutsche Bank come "il più grande contributore netto ai rischi sistemici nel sistema finanziario globale, seguita da Hsbc e Credit Suisse". Il valore complessivo delle sue attività raggiunge 1.600 miliardi di euro, facendone una delle più grandi banche del mondo e ben più sviluppata di quanto fosse Lehman Brothers, la banca il cui crack fece precipitare la crisi finanziaria nel 2008. Da tempo si sollevano interrogativi sulla sua esposizione al settore dei contratti derivati, segmento non proprio trasparente. Nel bilancio 2015 la banca quantificata a 46.000 miliardi di dollari, 13 volte il Pil della Germania, la sua esposizione lorda. Nell'ipotesi, comunque improbabile, di 100% di perdite a tutto campo ne deriverebbe un rosso da 52 miliardi.

5 - In casi estremi lo Stato tedesco elargirebbe aiuti

Al di là di tutte le smentite ufficiali di piani in tal senso, vista l'indiscutibile rilevanza sistemica di Deustche Bank, in casi estremi con ogni probabilità la Germania, se non tutta l'Ue tramite in fondo anticrisi Esm, interverrebbero. Ma c'è da chiedersi quanto ci vorrebbe prima di fari decidere, perché ci sono non pochi problemi politici a muoversi in tal senso. Innanzitutto l'ostilità dell'opinione pubblica tedesca ai salvataggi delle banche, e la Germania terrà le elezioni generali il prossimo anno. Poi i possibili attriti diplomatici dopo che lo scorso luglio il ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble si è opposto all'idea che l'Italia potesse elargire aiuti per Mps. E Berlino ha appena smentito formalmente di aver mai studiato piani simili. Il prestigioso settimanale Die Zeit ha invece riferito che la Germania ha discusso un possibile intervento in caso di scenari estremi, anche con le autorità europee.

6 - Cosa succede in borsa

Si tratta di uno degli aspetti più difficili da anlizzare. Basti sapere che solo oggi, in avvio di sedeuita, il titolo Deustche Bank è arrivato a sfiorare il meno 9 per cento. Successivamente, in assenza di sviluppi di rilievo, o almeno di sviluppi noti al grade pubblico, ha invertito la rotta con incursioni al rialzo. Rspetto ai valori di un anno fa è stato accumulatto un calo i oltre il 50 oper cento e l'attuale livello di capitalizzaizone, poco sopra i 14 miliardi di euro è simile a quella del social newtork Twitter.

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