venerdì 24 febbraio | 16:28
pubblicato il 30/set/2016 12:06

Deustche Bank di nuovo nella bufera, fondi Usa si chiamano fuori

In avvio di seduta crolla del 9%, poi riduce in parte le perdite

Deustche Bank di nuovo nella bufera, fondi Usa si chiamano fuori

Roma, 30 set. (askanews) - Si riscatena la bufera su Deutsche Bank, che stamattina ai primi scambi è arrivata a sfiorare un collasso del 9 per cento in Borsa. Dopo la multa plurimiliardaria comminata negli Usa, dopo gli allarmi sulla bassa redditività e sull'esposizione al settore dell'energia, e all'opaco mercato dei titoli derivati, ora a pesare come un macigno sulle quotazioni sono le indiscrezioni di stampa sul fatto che grandi fondi speculativi americani avrebbero iniziato a ritirare i loro investimenti.

A tarda mattina il titolo continua ad accusare un pesante ribasso, meno 3,95 per cento a 10,45 euro, mostrando però una limatura delle perdite viste in precedenza, quando era arrivato a segnare un nuovo minimo storico a 9,90 euro, sotto la soglia psicologica dei 10 euro.

Secondo fonti finanziarie citate da Dow Jones negli ultimi giorni diversi grandi clienti americani hanno ritirato contanti o titoli dal gruppo, tra questi Aqr Capital Management, Capula Investment Management, Citadel, Luxor Capital Group, Magnetar Capital e Millennium Management. Prelievi dell'ordine di miliardi di dollari, posto che la banca può contare su depositi per quasi 600 miliardi di dollari.

I vertici dell'istituto hanno sentito l'impellente necessità di farsi nuovamente sentire, con l'amministratore delegato John Cyran che ieri notte, dopo la diffusione delle indiscrezioni sui maxi prelievi di fondi, ha assicurato che la banca poggia su "fondamenta solide".

Cyran aveva dovuto prendere posizione già pochi giorni fa, rilasciando una intervista al quotidiano tedesco Bild in cui smentiva di aver chiesto aiuti di stato al governo tedesco. Berlino per parte sua ha a sua volta smentito questa ipotesi, che tuttavia è stata rilanciata in questi giorni dal settimanale Die Zeit. Quello che è certo è che per la sua mole, si parla della più grande banca della Germania e di un delle maggiori banche di investimenti del mondo, Deutsche Bank verrà seguita molto da vicino da tutte le autorità.

Il recente allarmismo è lievitato dopo la gigantesca multa richiesta dagli Usa, ben 14 miliardi di dollari per un contenzioso su mutui piazzati dal gruppo nel mercato nordamericano nel 2008. Circolano dubbi sulla capacità della banca tedesca di raccogliere i capitali necessari in questa fase di rinnovate turbolenze. Tuttavia secondo alcuni analisti adesso il vero pericolo è costituito dalla potenziale perdita di clienti, piuttosto che da una multa che per quanto stratosferica è una posta una tantum. Se i prelievi dovessero accelerare un aumento di capitale (o un tentativo di effettuarlo) potrebbe diventare una scelta obbligata, secondo JPMorgan Cazenove.

L'allarmismo ha creato una ondata di cadute su tutto il comparto bancario europeo, investendo in maniera particolarmente dura la connazionale Commerzbank che solo ieri aveva annunciato un energico piano di riduzione di costi e organico, ma oggi accusa a sua volta un meno 5,98 per cento.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Unicredit
Unicredit: sottoscritto il 99,8% dell'aumento da 13 miliardi
P.A.
P.A., Madia: pronti a riavviare percorso per rinnovo contratto
P.A.
P.A., Madia: ok a ultimi cinque decreti, completata la riforma
Alitalia
Alitalia, sindacati: adesione sciopero unanime, azienda tratti
Altre sezioni
Salute e Benessere
Tribunale malato: per 1 medico su 3 troppo poco tempo per paziente
Motori
L'agricoltura del futuro: Case IH presenta il trattore autonomo
Enogastronomia
Ricerca Gfk: l'identikit dei nuovi consumatori al supermercato
Turismo
Boom degli affitti brevi in ambito turistico e non solo (+30%)
Energia e Ambiente
Progetto Life-Nereide:asfalto silenzioso da materiale riciclato
Moda
A Londra apre una mostra su Lady Diana, icona della moda
Scienza e Innovazione
Esa, Vega: nel 2018 opportunità di volo per minisatelliti multipli
TechnoFun
Google crea strumento intelligenza artificiale anti-trolls
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech