mercoledì 22 febbraio | 09:54
pubblicato il 05/feb/2014 19:46

Destinazione Italia: Assobirra, bene sospensione aumento accise

(ASCA) - Roma, 5 feb 2014 - ''Dopo mesi e dopo i fortissimi aumenti delle accise di ottobre e gennaio scorso, il mondo della politica ha dato un importante segnale positivo verso la birra, il settore birrario e i suoi occupati, penalizzati da una delle tassazioni piu' alte d'Europa. Fa piacere anche perche' si tratta di un segnale concreto di ascolto nei confronti dei 60 mila italiani che hanno firmato la nostra petizione su www.salvalatuabirra.it per dire no all'aumento dell'accise''. E' il commento a caldo del presidente di AssoBirra Alberto Frausin alla notizia del parere favorevole ed unanime delle commissioni Finanze e Attivita' Produttive della Camera all'emendamento al decreto Destinazione Italia che di fatto blocca l'aumento delle accise sulla birra previsto dal primo marzo prossimo, interrompendo un trend che, dal primo ottobre scorso al primo gennaio di quest'anno, ha visto, tra accise e Iva, ben 3 aumenti della tassazione sulla birra. Ora l'iter parlamentare per l'eliminazione di questo aumento dovra' proseguire, ma questo appare come un primo segnale positivo molto importante.

''Questa decisione delle commissioni Finanze e Attivita' Produttive, che ringraziamo sentitamente insieme a tutti i firmatari dell'emendamento, ai parlamentari che l'hanno votato all'unanimita' e in maniera trasversale, costituisce una significativa inversione di tendenza - aggiunge Frausin - ma l'iter parlamentare per l'abolizione dell'aumento di marzo e' ancora lungo, anche se la nostra speranza e' che vada a buon fine. E non va dimenticato che il primo gennaio del 2015 e' previsto un ulteriore aumento dell'imposta sulla birra. Un aumento che noi riteniamo ingiusto, iniquo e inefficace. La nostra battaglia a tutela degli occupati del settore (144mila, indotto incluso) e dei 35 milioni di italiani amanti della birra continua. Apprezziamo questa rinnovata e trasversale attenzione alla birra, con l'auspicio che il Governo prosegua nel cammino intrapreso verso una definitiva cancellazione dei successivi aumenti di questa accisa, tassa che colpendo un prodotto popolare e di massa colpisce indistintamente tutti gli Italiani''.

red/glr

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