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pubblicato il 17/apr/2014 08:40

Def: parola all'Aula. Pressing su bonus Irpef, spending review e pensioni

Def: parola all'Aula. Pressing su bonus Irpef, spending review e pensioni

(ASCA) - Roma, 17 apr 2014 - Fare attenzione al rischio di una restrizione del credito a imprese e famiglie legato all'annunciato aumento dell'imposta sostitutiva sulle banche per la rivalutazione delle quote di Bankitalia; garantire al bonus Irpef da 80 euro mensili in busta paga una fisionomia strutturale; non dimenticare i nodi pensioni, esodati in primis, e liberalizzazioni; dare maggiore forza alla spending review ma anche accelerare il piu' possibile sull'agenda digitale. E' intenso il pressing sul Governo sia da parte dell'opposizione sia dalla stessa maggioranza nella rapida partita parlamentare sul Def. Il confronto si concludera' oggi con il voto delle Aule di Camera e Senato, necessario non solo per dare l'ok all'operazione taglia-cuneo fiscale, attesa con il decreto annunciato per domani, ma soprattutto per approvare la deroga al rientro del deficit formalmente chiesta dal Governo a Bruxelles. Un passaggio non semplice per il Governo visto (come prevede l'articolo 81 della Costituzione) il vincolo del via libera a maggioranza assoluta per la Camera come per il Senato dove l'Esecutivo deve fare i conti con i numeri ''stretti'' della sua maggioranza. Il via libera al Def non e' in discussione. Ma, intanto, secondo il capogruppo di FI alla Camera, Renato Brunetta, il Documento non puo' essere approvato nell'attuale versione perche' ''presenta quantificazioni errate e incoerenti dei saldi di finanza pubblica''. Anche il M5S e' critico. Ed anche dal Pd si spinge perche' il Governo si faccia carico subito della questione previdenza dando una soluzione immediata ai nodi ''esodati'' e ''quota 96'' nella scuola. Un tema che va affrontato anche per il presidente della commissione Bilancio della Camera, Francesco Boccia (Pd), il quale ha auspicato che l'Esecutivo fornisca garanzie adeguate sul varo di un intervento strutturale, ovvero in via permanente, del bonus Irpef da 80 euro per i lavoratori dipendenti e delle agevolazioni per gli incapienti destinate ad essere estese a colf e badanti. Altra questione calda e' quella della spending review che secondo molti gruppi parlamentari va rafforzata. Una spending che, almeno in termini di possibilita' di centrare gli obiettivi programmatici a partire dal 2015, ha suscitato piu' di una perplessita' anche da parte della Banca d'Italia.

rf/mau

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