domenica 11 dicembre | 02:19
pubblicato il 14/apr/2014 16:32

Def: Centrella, nessuna chiarezza su tempi e risorse

(ASCA) - Roma, 14 apr 2014 - ''C'e' un limite del tutto evidente nel Def e nel Pnr 2014: nessuna chiarezza sui tempi di intervento e, soprattutto, sulle risorse a disposizione''.

E' quanto ha dichiarato Giovanni Centrella, segretario generale dell'Ugl, nel suo intervento in audizione presso le Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato, a cui ha partecipato insieme al vice segretario generale, Paolo Varesi, e al segretario confederale, Loretta Civili.

''Si pensi, ad esempio, - ha spiegato - al disegno di legge con le cinque deleghe sul lavoro, nel quale, pur con il vincolo dell'invarianza di spesa pubblica, si prevede anche l'estensione universale degli ammortizzatori sociali e la sperimentazione del reddito di ultima istanza, misure molto costose. Cosi' come, per i famosi 80 euro in piu' in busta paga, si parla di erogazione in via provvisoria a maggio 2014, senza chiarire di fatto le modalita' di concessione e, soprattutto, se nel mese successivo ci sara' ancora''.

''Bisogna tornare a parlare di crescita e di sviluppo - ha aggiunto - e del ruolo che possono avere il sindacato e le associazioni datoriali. Servono investimenti mirati e congrui nell'ambito di piani industriali ben definiti, cosi' come serve maggiore equita' a livello fiscale, una revisione della spesa pubblica ragionata e non meramente lineare e un intervento correttivo per ridistribuire la tassazione. E' necessario garantire una vita dignitosa per chi e' o andra' in pensione ed estendere gli ammortizzatori sociali e il contrasto alla precarieta' del lavoro. L'occupazione si crea con gli investimenti, ma anche con una giusta gestione degli strumenti contrattuali e della formazione, cosa che non abbiamo riscontrato nel recente decreto legge 34 che interviene in maniera incoerente sui contratti a termine e sull'apprendistato''.

''In merito alla riforma della Parte II della Costituzione - ha concluso -, il disegno di legge costituzionale non convince pienamente, in quanto riduce gli spazi di partecipazione democratica, individuando erroneamente nelle Province e nel Cnel delle centrali di spesa insostenibili. La migliore efficienza istituzionale ed amministrativa si misura anche dalla presenza dello Stato sul territorio per garantire sicurezza, legalita' e salute pubblica, dagli investimenti sulla professionalita' dei dipendenti pubblici, dal riordino dei servizi per il lavoro, dall'istituzione di una cabina di regia politica per l'utilizzo dei fondi comunitari''.

red/glr

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Francia
Francia, è penuria di tartufi e i prezzi volano alle stelle
Petrolio
Scatta la prima stretta globale all'offerta di petrolio da 15 anni
Brexit
Dijsselbloem dice che dalla Brexit non nascerà una nuova "City" Ue
Altre sezioni
Salute e Benessere
Orecchie a sventola, clip rivoluziona intervento chirurgico
Enogastronomia
Furono i sardi i primi a produrre vino nel Mediterraneo
Turismo
Confesercenti: alberghi prenotati al 75% per Ponte Immacolata
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Per Herno nuovo flagship store a Seoul
Sostenibilità
All'Isola della Sostenibilità il mondo dell'economia circolare
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
Le tecnologie spaziali che aiutano la sostenibilità
Motori
Flash Mob ai Fori per Amatrice con la Ferrari del record in Cina