martedì 21 febbraio | 13:08
pubblicato il 14/apr/2014 16:32

Def: Centrella, nessuna chiarezza su tempi e risorse

(ASCA) - Roma, 14 apr 2014 - ''C'e' un limite del tutto evidente nel Def e nel Pnr 2014: nessuna chiarezza sui tempi di intervento e, soprattutto, sulle risorse a disposizione''.

E' quanto ha dichiarato Giovanni Centrella, segretario generale dell'Ugl, nel suo intervento in audizione presso le Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato, a cui ha partecipato insieme al vice segretario generale, Paolo Varesi, e al segretario confederale, Loretta Civili.

''Si pensi, ad esempio, - ha spiegato - al disegno di legge con le cinque deleghe sul lavoro, nel quale, pur con il vincolo dell'invarianza di spesa pubblica, si prevede anche l'estensione universale degli ammortizzatori sociali e la sperimentazione del reddito di ultima istanza, misure molto costose. Cosi' come, per i famosi 80 euro in piu' in busta paga, si parla di erogazione in via provvisoria a maggio 2014, senza chiarire di fatto le modalita' di concessione e, soprattutto, se nel mese successivo ci sara' ancora''.

''Bisogna tornare a parlare di crescita e di sviluppo - ha aggiunto - e del ruolo che possono avere il sindacato e le associazioni datoriali. Servono investimenti mirati e congrui nell'ambito di piani industriali ben definiti, cosi' come serve maggiore equita' a livello fiscale, una revisione della spesa pubblica ragionata e non meramente lineare e un intervento correttivo per ridistribuire la tassazione. E' necessario garantire una vita dignitosa per chi e' o andra' in pensione ed estendere gli ammortizzatori sociali e il contrasto alla precarieta' del lavoro. L'occupazione si crea con gli investimenti, ma anche con una giusta gestione degli strumenti contrattuali e della formazione, cosa che non abbiamo riscontrato nel recente decreto legge 34 che interviene in maniera incoerente sui contratti a termine e sull'apprendistato''.

''In merito alla riforma della Parte II della Costituzione - ha concluso -, il disegno di legge costituzionale non convince pienamente, in quanto riduce gli spazi di partecipazione democratica, individuando erroneamente nelle Province e nel Cnel delle centrali di spesa insostenibili. La migliore efficienza istituzionale ed amministrativa si misura anche dalla presenza dello Stato sul territorio per garantire sicurezza, legalita' e salute pubblica, dagli investimenti sulla professionalita' dei dipendenti pubblici, dal riordino dei servizi per il lavoro, dall'istituzione di una cabina di regia politica per l'utilizzo dei fondi comunitari''.

red/glr

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Pensioni
Pensioni, Boeri: pensare a giovani, alcuni privilegi da rivedere
Alitalia
Alitalia, Delrio: ci sono problemi seri, siamo preoccupati
Alitalia
Alitalia, sindacati: sciopero confermato, governo convoca azienda
Conti pubblici
Padoan: da migliori previsioni no impatto su manovra correttiva
Altre sezioni
Salute e Benessere
Ordini Medici: pubblicità sanitaria selvaggia è allarme sociale
Motori
Man lancia due iniziative per salute e sicurezza degli autisti
Enogastronomia
Verona Fiere, Evoo Days, al via il primo forum per filiera olio
Turismo
Lourdes, destinazione turistica a 360 gradi
Energia e Ambiente
Energia, nanosfere di silicio per finestre fotovoltaiche economiche
Moda
Il business della Moda porta a Milano 1,7 miliardi al mese
Scienza e Innovazione
Onde gravitazionali, inaugurato a Cascina l'Advanced Virgo
TechnoFun
Eutelsat a quota 1000 canali HD trasmessi su propria flotta
Sistema Trasporti
Il mondo in coda: strade sempre più trafficate, anche in Italia