domenica 26 febbraio | 11:29
pubblicato il 10/apr/2014 14:23

Def: Centrella, in atto distruzione P.A. e ceto medio-basso

(ASCA) - Roma, 10 apr 2014 - ''Se il congelamento degli stipendi dei dipendenti pubblici dovesse essere confermato nel Def fino al 2020, le conseguente dirette di una scelta cosi' scellerata sarebbero due: la distruzione sistematica della Pubblica amministrazione, la cui efficienza e' invece fondamentale per lo sviluppo, e del ceto medio-basso''. Con queste parole Giovanni Centrella, segretario generale dell'Ugl, commenta le indiscrezioni sui contenuti del Def.

Per il sindacalista ''in questo modo il governo Renzi avrebbe buttato al vento 10 miliardi di euro di taglio dell'Irpef, perche' si tramuterebbe in una misera ''paghetta'' insufficiente a compensare una poverta' dilagante rappresentata, da una parte, da stipendiati pubblici sempre piu' poveri e dall'altra da lavoratori privati in costante rischio di licenziamento''.

''Se questo e' il futuro che il giovane premier Matteo Renzi intende offrire ai giovani - conclude Centrella - l'emigrazione continuera' a ingigantirsi, il Paese a svuotarsi e con esso anche le casse dello Stato, perche' il ceto medio-basso e' l'unico a garantire il pagamento delle tasse''.

red/glr

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