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pubblicato il 17/nov/2014 18:08

De Albertis (Assimpredil Ance): "Rivedere tassazione immobili"

Immobili nel mirino del fisco, imposte triplicate in 3 anni

De Albertis (Assimpredil Ance): "Rivedere tassazione immobili"

Milano, (askanews) - Pressione fiscale alle stelle, praticamente triplicata negli ultimi tre anni con un gettito passato da 9 a 25 miliardi di euro, e rendite per i proprietari ridotte al lumicino, intorno all'1%. E' la fotografia impietosa scattata da Assimpredil Ance, l'Associazione che raggruppa le imprese di costruzione delle province di Milano, Lodi, Monza e Brianza in una ricerca presentata in occasione del convegno "La casa nel mirino" organizzato per denunciare una situazione insostenibile e per chiedere una revisione complessiva del sistema di tassazione degli immobili e non misure spot spesso inefficaci come fatto fino ad oggi. Il presidente di Assimpredil Ance, Claudio De Albertis.

"Noi abbiamo fatto una ricerca non solo per capire quant'è la tassazione sul possesso ma anche a quanto ammonta la tassazione su tutto il processo di realizzazione dal monento in cui compro un bene per riqualificarlo, lo costruisco e lo vado a vendere. E vengono fuori dati incredibili e sorprendenti. Il paradosso più grande è che alla fine meno vendo e più pago e le tassi locali mi colpiscono, come accade, ad esempio, con la Tasi".

Insomma, secondo De Albertis, non è più rinviabile una revisione complessiva della tassazione sugli immobili.

"Noi pensiamo che tutti gli interventi fatti siano interventi spot. C'è bisogno di una rivisitazione complessiva. O si capisce veramente che questo settore che rappresenta il 10% del Pil, il 18% considerando l'indotto, e che dà lavoro all'80% di tutti i settori manifatturieri di questo Paese, è il settore chiave per la ripresa, e quindi si da vita a una rivisitazione complessiva della fiscalità, o non si va da nessuna parte".

E il risultato è che oggi l'Italia è uno dei paesi con la tassazione sugli immobili più alta in Europa.

"Si assolutamente l'imposizione fiscale complessiva è la peggiore che ci sia in circolazione. A volte si fanno confronti solo su una parte e non sull'altra, da cui l'Italia risulterebbe migliore. In realtà vista nel suo complesso dal momento che uno pensa di fare una cosa a quando vende, l'Italia è un paese in cui il bene casa è più colpito ed è paradossale perchè questo bene rappresenta la stragrande maggioranza del patrimonio delle famiglie italiane".

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