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pubblicato il 14/ott/2011 20:11

Ddl Stabilità/ Raffica tagli, da sicurezza a buoni pasto statali

Sì all'unanimità in Cdm dopo compromesso su stretta ministeri

Ddl Stabilità/ Raffica tagli, da sicurezza a buoni pasto statali

Roma, 14 ott. (askanews) - Alla fine il ddl Stabilità è stato approvato all'unanimità in Consiglio dei ministri dopo una giornata politicamente tesa che ha visto il governo 'strappare' la fiducia del Parlamento. A far rientrare le tensioni dei ministri - in primis Prestigiacomo, Romani e Galan - è stato un compromesso raggiunto dopo una lunga trattativa durata tutto il giorno. Ai diversi dicasteri andranno metà delle risorse extra incassate dall'asta delle frequenze che comunque non verranno destinate alle Tlc. In compenso, le risorse per il piano della banda larga arriveranno da uno o più fondi della Cdp. Il titolare di via Veneto, inoltre avrebbe ottenuto la riduzione dei tagli, da 340 a 140 del Fondo di garanzia per le Pmi, 550 milioni di fondi Fas per finanziare contratti di programma. Anche il ministro dell'Ambiente ha incassato il reintegro delle risorse con 300 milioni, di cui 150 a valere sui fondi della banda larga e 150 sulla quota nazionale del Fondi di Servizio. Inoltre, per la prevenzione del dissesto idrogeologico sono stati previsti per 500 milioni di fondi Fas. E ancora nessun taglio lineare per il ministero dei Beni culturali. Galan ha strappato anche lo sblocco di 170 assunzioni al Mibac che erano state congelate con la manovra estiva. La ex Finanziaria, così come modificata dalla riforma del bilancio, non contiene misure per lo sviluppo ma recepisce gli effetti finanziari delle manovre con una raffica di tagli che vanno da 60 milioni in due anni per il comparto sicurezza alla stretta sui buoni pasto dei dipendenti pubblici nei giorni in cui lavorano meno di 8 ore, dalla sforbiaciata alle spese di Inps, Inpdap e Inal a tagli di 2 milioni per le spese di vitto di carabinieri e guardia di finanza. Arriva poi una tassa fino a 15 euro sui concorsi pubblici, riduzioni di finanziamenti al piano nazionale per la sicurezza stradale. Spariscono invece i fondi, un miliardo, per l'edilizia sanitaria. Il ddl ripartisce poi le risorse per il 2012-2013 destinando circa 5 miliardi a un 'mega-fondo'. Soldi che andranno a una ventina di voci tra cui l'autotrasporto, il 5 per mille, le università statali e non, la detassazione dei salari di produttività, e investimenti di Ferrovie dello stato. La copertura arriverà dal fondo per interventi strutturali di politica economica.

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