lunedì 16 gennaio | 23:02
pubblicato il 15/set/2016 07:01

Ddl editoria, oggi ok Senato, c'è anche tetto stipendi Rai

Tra le novità quotidiani on line, Radio-Tv locali, Odg a 60 membri

Ddl editoria, oggi ok Senato, c'è anche tetto stipendi Rai

Roma, 15 set. (askanews) - La Riforma dell'editoria compirà questa mattina il suo secondo giro di boa e otterrà in Senato, con qualche novità rispetto al testo approvato alla Camera nel marzo scorso, il via libera ad un intervento complessivo sul settore. Tra le novità sono entrate nel provvedimento un tetto fissato a 240mila euro euro per gli stipendi in Rai e un tetto, da definire, per i compensi delle testate che otterranno i contributi dello Stato. Oggi ci sarà il voto finale; e il provvedimento tornerà a Montecitorio per l'ok definitivo alla legge.

La riforma dell'editoria prevede il riordino del finanziamento pubblico con l'istituzione di un "Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione" che sarà ripartito con un decreto del Presidente del consiglio. Le risorse arriveranno: da un contributo di solidarietà dello 0,1% a carico dei redditi del mondo della raccolta pubblicitaria; dalle diverse forme di sostegno all'editoria quotidiana e periodica anche digitale; da quelle del Fondo straordinario e quelle destinate a radio e Tv locali; ma anche una quota delle eventuali maggiori entrate del canone Rai che da quest'anno si pagherà in bolletta.

La delega contiene una stretta sui requisiti per poter accedere ai contributi diretti. Le nuove disposizioni per il riordino dei contributi alle imprese editrici non potrà "comunque superare il 50% dell'ammontare complessivo dei proventi dell'impresa editrice, riferiti alla testata per cui è chiesto il contributo, al netto del contributo medesimo". Dai contributi dovranno essere esclusi gli organi di informazione di partiti, movimenti politici e sindacali, periodici specialistici a carattere tecnico, aziendale, professionale o scientifico. Nulla anche per "tutte le imprese editrici di quotidiani e periodici facenti capo a gruppi editoriali quotati o partecipati da società quotate in Borsa".

Tra le misure contenute nel ddl anche disposizioni sul lavoro e le pensioni dei giornalisti, sull'Ordine dei giornalisti e sulle edicole e le nuove regole per la vendita dei giornali.

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