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pubblicato il 13/apr/2016 18:47

Dalla Banca Mondiale 2,5 miliardi usd per istruzione femminile

Andranno a ""Let Girls Learn", progetto della first lady Obama

Dalla Banca Mondiale 2,5 miliardi usd per istruzione femminile

New York, 13 apr. (askanews) - Nei prossimi cinque anni la Banca Mondiale investirà 2,5 miliardi di dollari in progetti dedicati all'istruzione di ragazze adolescenti dei Paesi in via di sviluppo. L'obiettivo è dare sostegno all'iniziativa "Let Girls Learn" lanciata nel 2015 dalla first lady americana Michelle Obama, che ha lo scopo di assicurare l'accesso all'istruzione ai 62 milioni di ragazze nel mondo che ancora non l'hanno.

Per questo la signora Obama, al fianco del presidente dell'istituto di Washington Jim Yong Kim, si è presentata al quartiere generale della Banca Mondiale per dare l'annuncio. Uno studio della World Bank ha calcolato che per ogni anno a scuola, una bambina nel mondo in via di sviluppo aumenta i suoi redditi del 18% nell'arco di una vita con un impatto notevole sulla crescita economica.

"E' il vostro turno per fare quello che potete per educare ogni bambina su questo pianeta", ha dichiarato Obama, che allo stesso tempo dal suo account Twitter @FLOTUS (abbreviazione che sta per 'First Lady of the United States') scriveva "Spero che possiate fare parte di questo movimento perché molte ragazze contano su di voi".

La moglie del presidente americano Barack Obama considera "Let Girls Learn" una priorità non solo per il tempo rimanente alla Casa Bianca ma anche dopo la fine del mandato del marito. In un'intervista al Financial Times dello scorso anno, in cui era stata inserita nella lista delle donne scelte dal quotidiano finanziario per rappresentare il 2015, la signora Obama aveva dichiarato: "Ognuna di queste ragazze ha qualcosa di straordinario in sé. Io vedo me stessa in queste ragazze, vedo le mie figlie, e non posso abbandonarle. Quindi per me è una questione personale".

Il denaro della Banca Mondiale sarà destinato principalmente a progetti in Africa e Asia meridionale e finanzierà di tutto, dalle borse di studio alla costruzione di servizi igienici separati per le ragazze nelle scuole. Dal canto suo la first lady spera di attrarre altri finanziamenti dal settore sia pubblico sia privato.

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