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pubblicato il 25/gen/2014 12:00

Csc:con crisi bruciati 200 mld reddito annuo,accelerare riforme

Pil diminuto del 9,1% rispetto a picco pre-crisi toccato nel 2007

Csc:con crisi bruciati 200 mld reddito annuo,accelerare riforme

Roma, 25 gen. (askanews) - Il Pil italiano è diminuto del 9,1% rispetto al picco pre-crisi toccato nel 2007. Metà di questa riduzione non verrà recuperata prima del 2019. Per l'altra metà la perdita sarà ancora più persistente. La doppia, profonda e lunga recessione ha intaccato nettamente il potenziale di crescita, abbassandolo dall'1,1% a meno di mezzo punto percentuale nel medio termine. Rispetto alle traiettorie già modeste del decennio 1997-2007, il livello del Pil potenziale è più basso del 12,6%, in altre parole sono andati bruciati oltre 200 miliardi di euro di reddito a prezzi 2013, quasi 3.500 euro per abitante. E' rileva il Centro studi di Confindustria, sottolineando che "solo con incisive riforme strutturali si può recuperare il terreno perduto". Secondo l'Fmi gli interventi varati nel 2011-12, se attuati pienamente, innalzeranno il Pil del 10% in dieci anni, aggiungendo un punto percentuale all'anno.

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