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pubblicato il 09/feb/2013 11:53

Crisi: Visco, prestiti bancari a privati ridotti di 38 mld nel 2012

(ASCA) - Bergamo, 9 feb - ''I prestiti bancari al settore privato non finanziario si sono ridotti di 38 miliardi nell'insieme del 2012. La flessione ha riguardato soprattutto i finanziamenti alle imprese. L'attivita' di prestito e' condizionata dalla recessione. Da un lato, il calo della produzione e degli investimenti si e' riflesso in una riduzione della domanda, dall'altro, il livello elevato dei prestiti deteriorati ha accresciuto i rischi per gli intermediari''. Lo ha detto il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco nel corso del suo intervento al congresso Forex-Assiom che si svolge a Bergamo. Visco ha rilevato che ''senza le misure di rifinanziamento a lungo termine decise dalla BCE la contrazione del credito sarebbe stata rovinosa''. I risultati dell'indagine trimestrale sul credito bancario (Bank Lending Survey), confermati dai sondaggi presso le imprese, indicano infatti ''che le condizioni di offerta di prestiti sono significativamente migliorate rispetto alla straordinaria restrizione registrata alla fine del 2011, senza pero' normalizzarsi. L'offerta e' ancora adesso frenata dall'elevato rischio di credito, in relazione soprattutto all'indebolimento dei bilanci delle imprese. Pur se in riduzione rispetto alla fine del 2011, il costo del credito a famiglie e imprese resta, anche per questo motivo, piu' alto di quello osservato nella media dell'area dell'euro; vi influisce il divario, tuttora presente, nel costo della raccolta''.

Dall'inizio della crisi sono stati introdotti importanti provvedimenti per il sostegno del credito alle imprese, soprattutto quelle di minore dimensione, dice poi Visco. ''Il Fondo Centrale di Garanzia per le piccole e medie imprese rafforzato durante la crisi, garantiva quasi 14 miliardi di crediti alla fine del 2012; le due moratorie concordate tra il Governo, l'ABI e le associazioni delle imprese - ha concluso - hanno interessato sospensioni di rimborsi per quasi 17 miliardi; la Cassa Depositi e Prestiti ha messo a disposizione delle banche 18 miliardi per la concessione di finanziamenti alle PMI''.

Per Visco, inoltre, ''l'ammontare delle risorse impiegate e' rilevante''. Queste misure, dice, ''hanno facilitato l'accesso al credito di un numero elevato di imprese. Un loro eventuale rafforzamento dovra' mirare a sostenere le imprese piu' dinamiche e innovative, che piu' potranno contribuire alla ripresa economica''.

ram/mau

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