martedì 28 febbraio | 15:50
pubblicato il 09/feb/2013 12:51

Crisi: Visco, ancora tempi difficili per l'economia italiana

(ASCA) - Bergamo, 9 feb - ''L'economia italiana attraversa ancora tempi difficili. La lunga crisi finanziaria ha scosso profondamente mercati e istituzioni. Ha messo a dura prova la stessa unione monetaria. Le banche stanno subendo le pesanti conseguenze della doppia recessione e della crisi del debito sovrano. Hanno incontrato gravi difficolta' di raccolta, affrontato necessita' di rafforzamento patrimoniale, subito una marcata compressione della redditivita'''. Lo ha detto il Governatore della banca d'Italia Ignazio Visco nel suo intervento al congresso Forex-Assiom che svolge a Bergamo.

''La solidita' delle loro condizioni di partenza, merito anche dell'azione di vigilanza, ha consentito di sostenere l'urto'', ha detto riferendosi al sistema bancario. ''Ma il definitivo superamento della crisi richiede ulteriori, prolungati sforzi''. Infine Visco ha precisato di avere indicato le misure ''ineludibili, sui quali l'azione degli intermediari non deve tardare. Andra' affrontata altresi', con la lungimiranza che e' richiesta a tutte le parti coinvolte, la questione della qualita' degli assetti proprietari e di governo societario, avendo presente l'interesse dell'economia, la stabilita' stessa delle banche''.

Le decisioni del Consiglio direttivo della BCE, mirate a salvaguardare l'efficacia della trasmissione della politica monetaria nell'area dell'euro, hanno preservato la liquidita' del sistema,ha detto, arginato le distorsioni dei mercati finanziari derivanti dalla crisi dei debiti sovrani, contrastato i timori sulla solidita' dell'unione monetaria.

''Valutiamo con la massima attenzione la rispondenza tra le condizioni monetarie e le prospettive economiche.

La politica monetaria puo' fare molto, ma non puo' da sola condurci fuori dalla crisi. I timori degli investitori si sono oggi diradati rispetto ai momenti di maggiore tensione, ma non sono certo scomparsi''. Secondo Visco inoltre saranno determinanti, ''la qualita' delle politiche nazionali, il completamento della riforma della governance europea verso una piena unione monetaria, bancaria, di bilancio, e in prospettiva, politica''.

ram/mau

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