venerdì 20 gennaio | 11:38
pubblicato il 12/feb/2014 11:59

Crisi: Unioncamere, segnali di ripresa occupazionale per imprese export

(ASCA) - Roma, 12 feb 2014 - Segnali importanti sul fronte occupazione, espressione di aspettative di miglioramento del contesto economico da parte di diverse componenti imprenditoriali di rilievo. E' quanto mostra il Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro, sulla base delle previsioni di occupazione delle imprese dell'industria e dei servizi per il I trimestre 2014.

Le attese di un possibile incremento delle esportazioni sostengono infatti le previsioni occupazionali delle imprese con oltre 50 dipendenti operanti in diversi comparti della manifattura made in Italy, a partire dalla meccanica (3mila i posti di lavoro in piu' entro marzo programmati da queste imprese). La ricerca di nuove strategie capaci di innescare la miccia della competitivita', afferma Unioncamere, e' la spiegazione di una rinnovata domanda di lavoro - soprattutto qualificato - da parte delle imprese dei servizi innovativi e di supporto alle attivita' aziendali, alle quali si dovranno 5mila occupati in piu'. La capacita' di recupero di queste componenti imprenditoriali, tuttavia non riesce ancora a fermare il percorso di discesa dell'occupazione nel settore privato, che a fine marzo dovrebbe registrare un bilancio negativo di 14.500 unita', come effetto delle quasi 185mila entrate attese a fronte di oltre 199mila uscite previste.

Quello previsto per il trimestre in corso e' comunque il saldo piu' contenuto da oltre anno e mezzo, fatta eccezione per le previsioni del II trimestre 2013.

''Attraverso Excelsior cominciamo a cogliere i primi segnali di una ripresa occupazionale che ci auguriamo divenga piu' solida nei prossimi mesi - sottolinea il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello -. Come ci attendevamo, essa parte dai segmenti piu' innovativi e proiettati all'estero del nostro sistema produttivo e da quei territori settentrionali che piu' rapidamente sono in grado di cogliere l'inversione del ciclo economico. Fa piacere comunque notare che anche nel Mezzogiorno il percorso di riduzione dell'occupazione sta rallentando, mentre le previsioni occupazionali delle imprese di servizi alle persone fanno sperare in una ripresa dei consumi delle famiglie''. com-sen/

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