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pubblicato il 07/giu/2013 10:02

Crisi: Tajani, turismo e infrastrutture per far ripartire l'Italia

Crisi: Tajani, turismo e infrastrutture per far ripartire l'Italia

(ASCA) - Roma, 7 giu - Puntare su turismo e infrastrutture per far ripartire l'Italia: e' il monito lanciato oggi dal vice presidente della Commissione Ue, responsabile per l'Industria e l'Imprenditoria, Antonio Tajani, durante un convegno all'aeroporto di Comiso inaugurato la scorso settimana.

Parlando dal prossimo scalo siciliano, il quarto in regione, dopo Palermo, Catania e Trapani, Tajani ha dunque ricordato come sia stato il meridione a subire i ''contraccolpi piu' pesanti'' della crisi, con ''un giovane su due'' senza un lavoro e ''sei punti di Pil persi negli ultimi 5 anni''. ''Se a livello nazionale nel 2012 sono venuti meno 44 miliardi di finanziamenti alle imprese italiane, il credit crunch al Sud - ha proseguito il commissario - ha avuto effetti a dir poco disastrosi''.

Un ''declino industriale'' al quale ''l'Europa deve opporsi con forza'', poiche' ad oggi ''ha eroso competitivita' e occupazione''. Per questo, ha aggiunto Tajani, il nuovo aeroporto di Comiso rappresenta ''un'infrastruttura da valorizzare'' e attraverso cui ''attuare un 'piano crescitap per il Sud in una dimensione europea''. La ricetta del vice presidente prevede ''un migliore utilizzo dei fondi strutturali. In Sicilia - ha ricordato - il rinascimento industriale significa un'industria del turismo moderna, infrastrutture adeguate, tutela del territorio e dei beni artistici e, sinergia con agroalimentare, logistica, tessile o artigianato''.

Secondo Tajani ''la vera sfida e' intercettare la crescente domanda dal nuovo ceto medio in Brasile, India, Cina o Russia. Per questo serve anche per la Sicilia maggiore capacita' strategica e innovazione''.

Poi, evidenziando la ''nuova strategia europea del turismo adottata nel 2010'', Tajani ha ribadito l'importanza di ''5 priorita''', come ''facilitazione dei visti, destagionalizzazione, qualita', promozione e formazione''. Quanto servirebbe alla Sicilia affinche' possa tornare ad essere leader del meridione e rilanciare la crescita in tutto il territorio.

rba/sam/

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