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pubblicato il 29/ago/2014 13:51

Crisi: Squinzi, situazione drammatica. Anche quest'anno pil negativo

(ASCA) - Rimini, 29 ago 2014 - ''Siamo in una situazione che da un punto di vista economico considero drammatica''. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, nel corso di un dibattito al meeting di Cl a Rimini. Secondo Squinzi il paese sta vivendo ''negli ultimi 20 anni al di sopra dei propri mezzi, sta distruggendo ricchezza e ha bisogno di una scossa''.

I primi due trimestri dell'anno non sono stati buoni e secondo il presidente di Confindustria, ''stiamo andando anche quest'anno verso un dato negativo. Non so se l'anno chiudera' con un -0,2/-0,3% ma la conclusione sara' negativa a meno di un miracolo''. Non sono mancate critiche al governo e soprattutto nei confronti della scelta del bonus di 80 euro che non ha prodotto risultati. Secondo Squinzi, un intervento sul cuneo fiscale per tagliare il costo del lavoro sarebbe stato piu' produttivo. ''Noi abbiamo detto - ha spiegato Squinzi - che non eravamo d'accordo con gli 80 euro. Un intervento sul cuneo fiscale sarebbe stato molto piu' produttivo in termini di crescita''. Su questo comunque, secondo il leader degli industriali, ''ci si puo' confrontare'', ma occorre ''tenere presente che in questo momento bisogna essere capaci di fare tagli e rinunce che vadano nella direzione di ricreare lavoro, perche' senza lavoro non rivedremo progresso sociale nel Paese''.

''Chi ci governa deve prendere decisioni dolorose che ci portino verso la crescita'', ha aggiunto Squinzi, secondo il quale gli italiani sono ''pronti a fare sacrifici purche' ci permettano di ritornare alla crescita''.

In questo momento, secondo Squinzi, c'e' ''una serie di riforme che vanno fatte, un lavoro gigantesco, per recuperare grande ritardo perche' non si e' fatto da troppi anni'' e questo ''si puo' fare a costo zero''. In Italia, per il leader degli industriali ''abbiamo bisogno di una riforma del lavoro, della Magistratura, abbiamo necessita' di certezza dei tempi diritto civile e penale che siano ragionevoli''.

red/int

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