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pubblicato il 24/mag/2013 12:41

Crisi: Prometeia, sistema bancario solido nei prossimi 3 anni

Crisi: Prometeia, sistema bancario solido nei prossimi 3 anni

(ASCA) - Roma, 24 mag - Il sistema bancario italiano rimarra' solido anche nei prossimi tre anni: il tempo previsionale dell'analisi di Pormeteia, che ha svolto questa mattina a Milano il 'Prometeia Banking Day', con una riflessione sullo scenario macroeconomico per i prossimi anni fino al 2015. Secondo l'istituto di ricerca bolognose, ''la struttura di bilancio del sistema bancario italiano si e' modificata significativamente nei cinque anni di crisi: dal 2008 al 2012 il core tier 1 ratio e' aumentato di oltre 360 punti base ed e' diminuito il gap con i principali gruppi bancari europei, la leva e' scesa e il funding gap si e' progressivamente ridotto avvicinandosi alla media dell'Area euro''.

Le nostre analisi - si legge in un documento - evidenziano che nonostante il sentiero stretto lungo il quale si dovra' muovere, ''il sistema bancario nel suo complesso rimarra' solido: le prospettive sono di una ripresa solo modesta degli utili (21 miliardi in 3 anni e Roe medio del 2,4%) ma la dotazione patrimoniale accumulata in questi anni permettera' di coprire le perdite senza interventi aggiuntivi significativi di patrimonializzazione''.

'' Riteniamo che se shock provenienti dai mercati finanziari non possono essere esclusi, il rischio maggiore per le banche italiane e' rappresentato da un deterioramento dell'attivita' economica piu' forte di quanto da noi previsto'', si legge ancora nel documento.

Il risultato di un nostro esercizio basato su uno scenario avverso (caduta dei valori degli immobili del 12% sia quest'anno sia il prossimo e aumento delle sofferenze bancarie del 15% rispetto alla previsione di base; calo maggiore della domanda interna via climi di fiducia; aumento degli spread Btp-Bund superiore ai 100 punti base nel biennio 2014-15) evidenzia che il sistema bancario potrebbe ridurre i propri utili di circa 16 miliardi rispetto allo scenario di base (utile netto cumulato nel triennio pari a 5 miliardi di euro) annullando le possibilita' di crescita del capitale per via interna''.

'In conclusione, anche in uno scenario piu' difficile di quello 'previsto, il conto economico aggregato del sistema bancario sembrerebbe in grado di assorbire gli effetti negativi delle maggiori rettifiche e della minore redditivita'''. Tuttavia, cio' che conta per la stabilita' del sistema sono anche le situazioni individuali. com-ram

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