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pubblicato il 23/mag/2013 17:18

Crisi: Prometeia, dal 2014 ripresa e saldo commerciale oltre 100 mld

(ASCA) - Milano, 23 mag - Il 2014 sara' l'anno della ripresa per l'industria manifatturiera italiana. La previsione e' contenuta nel 'Rapporto-Analisi dei Settori Industriali', messo a punto da Prometeia in collaborazione con Intesa Sanpaolo, che stima per il prossimo anno un'accelerazione delle esportazioni capace di spingere il saldo commerciale oltre i 100 miliardi di euro. In parziale miglioramento anche la domanda interna, soprattutto per effetto di una ripresa degli investimenti. Secondo il Rapporto, le imprese piu' competitive saranno quelle piu' attente a cogliere con successo le opportunita' offerte dai mercati esteri: meccanica, elettrotecnica, farmaceutica, largo consumo, automobili e motocicli dovrebbero dunque far registrare ritmi di sviluppo piu' rapidi della media dell'industria manufatturiera grazie, appunto, alla loro elevata proiezione internazionale. Il nodo piu' critico resta infatti quello legato al mercato interno, soprattutto per le incognite rappresentate dalla capacita' di spesa e di risparmio delle famiglie italiane. Fattori, questi, che potrebbero compromettere le potenzialita' di ripresa delle imprese piu' orientate sul mercato nazionale.

Cosi' a soffrire maggiormente saranno il sistema moda, elettrodomestici, mobili, l'alimentare e le bevande, l'elettronica, tutti settori che piu' di altri risentono dell'andamento della domanda interna. Il prossimo sara' comunque l'anno della svolta. Tornare a crescere non significa pero' aver recuperato tutto il terreno perduto. Il Rapporto Prometeia fa una proiezione a 5 anni, stimando che nel 2017 i consumi risulterenno, in termini reali, inferiori del 10% rispetto ai livelli pre-crisi.

Ancora peggio gli investimenti che faranno segnare un 20% in meno rispetto a quelli del 2007. Il fatturato complessivo, percio', restera' del 13% al di sotto dei livelli di 10 anni primi, con alcuni settori (prodotti e materiali da costruzioni, mobili, autoveicoli e moto, elettrodomestici, prodotti in metallo) che vedranno il proprio giro d'affari ridotto di oltre il 20% rispetto a prima della crisi. fcz/sam/

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