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pubblicato il 13/ago/2013 12:12

Crisi: produzione industriale Ue sale ma delude, Italia avanti piano

Crisi: produzione industriale Ue sale ma delude, Italia avanti piano

(ASCA) - Roma, 13 ago - La produzione industriale nell'Eurozona migliora sensibilmente a giugno, ma leggermente sotto le attese, con una crescita dello 0,7% su base mensile, rispetto al -0,2% di maggio. Gli analisti avevano stimato piuttosto un incremento dello 0,8%. Maggiore e' stato l'incremento nell'Europa a 27 stati, dove la produzione e' cresciuta dello 0,9%, rispetto a un calo dello 0,4% a maggio.

Su base annua, la produzione e' cresciuta dello 0,3% nell'Eurozona e dello 0,4% nell'Europa a 27 stati.

Segnali positivi anche per l'Italia che registra un incremento inferiore all'Area euro, con un avanzamento lento ma progressivo: a giugno la nostra produzione industriale, su base mensile, e' cresciuta dello 0,3% rispetto allo 0,1% di maggio e al -0,3% di aprile. La performance migliore si registra, tra i paesi dell'Europa a 27 stati, per l'Irlanda (+8,7%) e Romania (+5,7%), mentre un calo drammatico si e' avuto nei Paesi Bassi (-4,1%), Portogallo (-2,8%) e Francia (-1,5%). Bene invece il ''motore'' dell'economia europea, ovvero la Germania che vede crescere la sua produzione industriale del 2,5%, dopo un calo dello 0,7% a maggio e la Grecia (+2,5%).

Tra le componenti della produzione industriale nell'Eurozona, a giugno rispetto al mese precedente, i beni di consumo durevoli, ovvero le auto e l'elettronica, hanno mostrato il maggior incremento, con un rialzo del 4,9%, seguiti dai beni strumentali, come i macchinari, in aumento del 2,5%. Ben piu' modesto l'apporto dei beni intermedi, che sono cresciuti dello 0,5% e quelli di consumo non durevoli, in rialzo dello 0,6%. Giu' anche l'energia scesa dell'1,6%.

Rispetto al giugno del 2012, invece, il maggior apporto alla produzione industriale dell'Area Euro e' arrivato dai beni strumentali, cresciuti del 3,3%. In calo invece tutti gli altri, con i ribassi dei beni di consumo durevoli (-1%), quelli non durevoli (-1,1%) e quelli intermedi (-1,3%). Giu' anche in questo caso l'energia (-1,7%).

sen/

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