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pubblicato il 22/mar/2014 16:31

Crisi: Padoan, va recuperata competitivita' senza rischiare sui conti pubblici

Crisi: Padoan, va recuperata competitivita' senza rischiare sui conti pubblici

(ASCA) - Cernobbio (Co), 22 mar 2014 - ''Non abbiamo alternative: dobbiamo crescere, recuperare competitivita' e creare buona occupazione senza mettere a rischio i conti pubblici''. Questa la parola d'ordine del ministro dell'Economia, Piercarlo Padoan, che nel corso del suo intervento al Forum Confcommercio di Cernobbio ha delineato la strategia del governo. Una strategia incentrata ''su misure di impatto immediato e su misure strutturali in grado di incidere sulla capacita' di crescita''. Di certo, secondo il ministro, ''non si puo' ignorare il rischio di crescita del disagio sociale'' dopo che il rischio di poverta' ''in Italia e' schizzato al 30% nel 2012''. ''Le riforme istituzionali - ha quindi aggiunto - sono parte essenziale del nostro programma di riforme strutturali che sono anche riforme economiche''. Secondo il ministro ''cambiare le istituzioni avra' un impatto anche sull'economia e sulle societa''', perche' il programma di riforma del governo ''puo' rappresentare una fonte di risparmio e di efficienza''. Padoan ha sottolineato che in Europa e nei mercati internazionali ''le nostre riforme istituzionali suscitano enorme interesse e valutazioni positive sul nostro Paese''. ''La strategia di politica economica del governo si basa sul rafforzamento del processo di consolidamento dei conti pubblici'', ha poi ribadito il ministro. Secondo Padoan ''non c'e' scelta per un Paese come l'Italia. La stabilita' di bilancio e' condizione indispensabile per permettere lo sviluppo del Paese''. E proprio in chave conti pubblici, ha annunciato, ''il governo ha in via di definizione un nuovo piano di privatizzazioni'': l'obiettivo dell'esecutivo, attraverso questa operazione, e' quella di ''ridurre in modo consistente il debito pubblico''. Allo studio, percio', ci sono ''concrete ipotesi di dismissioni di partecipazioni in societa' partecipate come Fs e Fincantieri''. Padoan ha infine ricordato che lo Stato e' ''indirettamente o direttamente'', azionista di circa una trentina di societa' partecipate, nei cui confronti ''c'e' un'attenzione crescente da parte del mercato''. fcz/mau

 

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