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pubblicato il 15/set/2011 17:54

Crisi/ Ossigeno da banche centrali, volano Borse Europa e banche

Immettono dollari su mercati. Cala spread Btp/Bund a 360 punti

Crisi/ Ossigeno da banche centrali, volano Borse Europa e banche

Milano, 15 set. (askanews) - Un intervento coordinato di cinque banche centrali per l'immissione di liquidità in dollari sui mercati ha messo le ali oggi ai listini europei e in particolare ai titoli bancari, a cui viene fornito nuovo ossigeno vista la difficoltà negli ultimi tempi a finanziarsi. Milano ha chiuso in rialzo del 3,55%, Francoforte del 3,15% Parigi del 3,27%, Londra del 2,11%, Madrid del 3,63%. Le borse del Vecchio Continente, in rally per la terza seduta consecutiva, avevano aperto già di slancio grazie alle dichiarazioni di sostegno alla Grecia da parte di Francia e Germania, che hanno alleviato i timori di un imminente default di Atene. La Banca centrale europea interverrà, in coordinamento con la Fed americana, la Bank of England, la Banca nazionale svizzera e la Banca del Giappone per fornire liquidità supplementare in dollari alle banche dell'area euro, con prestiti a tre mesi fino alla fine dell'anno. Le operazioni saranno condotte a tassi fissi e sulla base di aste che si terranno il 12 ottobre, il 9 novembre e il 7 dicembre. Per le banche europee stava diventando sempre più problematica la provvista in dollari sul mercato interbancario, a causa della crisi del debito sovrano. Un'iniziativa simile era stata presa nel 2008, dopo il precipitare della situazione innescato dal crack di Lehman Brothers. Ad essere galvanizzati sono stati soprattutto i titoli bancari: a Piazza Affari, Intesa Sanpaolo e Unicredit sono balzati rispettivamente del 10,27% e del 6,29%, a Parigi Bnp Paribas ha segnato un +14%, a Francoforte Commerzbank +7,25%. In netta controtendenza a Zurigo il titolo Ubs, scivolato di quasi 11 punti percentuale: il colosso elvetico ha comunicato di aver scoperto che il trading non autorizzato da parte di un operatore della propria banca d'investimento ha causato una perdita di circa 2 miliardi di dollari. Gli effetti dell'azione congiunta delle banche centrali si sono fatti sentire anche sul mercato dei cambi, che ha riportato nel corso della giornata l'euro sopra quota 1,39 dollari. In ulteriore calo anche lo spread fra il Btp e il bund tedesco a 10 anni, sceso sotto quota 360 punti base.

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