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pubblicato il 09/lug/2012 12:45

Crisi/ Nei prossimi 2 anni debole domanda credito famiglie

Assofin-Crif-Prometeia: Rallenteranno prestiti e mutui

Crisi/ Nei prossimi 2 anni debole domanda credito famiglie

Roma, 9 lug. (askanews) - Prospettive di crescita contenuta del mercato del credito alle famiglie nel prossimo biennio. E' quanto emerge dalla trentaduesima edizione dell'Osservatorio sul credito al dettaglio realizzato da Assofin, Crif e Prometeia, nel corso del 2011 e nel primo trimestre del 2012. A fronte di prospettive di ripresa economica modeste, "lo scenario delineato nei prossimi anni si caratterizza per una domanda di credito ancora molto debole e per politiche di offerta particolarmente selettive, orientate al mantenimento della qualità del credito e alla necessità di conseguire il rafforzamento patrimoniale", spiega la ricerca. Diventa, di conseguenza, fondamentale per gli operatori la "conoscenza" del cliente, che potrebbe migliorare la gestione della rischiosità in fase di erogazione e aumentare la capacità di cogliere e finanziare i nuovi bisogni delle famiglie. In questo contesto, si prevede che le consistenze di credito al consumo alle famiglie registreranno una riduzione significativa nel corso del 2012 (-2,7%), in leggera attenuazione nel 2013 (-1,4%). Solo nel 2014 con il lento riattivarsi della spesa delle famiglie le consistenze di credito al consumo dovrebbero ritornare a crescere pur se a ritmi modesti (+1,4%). Anche per quanto riguarda il mercato dei mutui, la crescita delle consistenze è attesa in progressivo rallentamento, arrestandosi alla fine del 2012 (+0,3%), riflettendo criteri di concessione del credito selettivi e la riduzione della domanda associata alla debolezza del mercato immobiliare. Nel biennio 2013-2014 i prestiti per acquisto di abitazioni dovrebbero riprendere un modesto trend di espansione dello stock (rispettivamente +1,3% nel 2013 e +1,5% nel 2014), in linea con una domanda ancora contenuta e una lenta ripresa del mercato immobiliare, confermando prospettive di evoluzione significativamente più contenute rispetto alla fase pre-crisi. A fronte del difficile contesto macroeconomico nazionale e, soprattutto dei riflessi che questo avrà sui bilanci delle famiglie, la rischiosità del credito al dettaglio nel prossimo triennio è prevista in crescita.

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