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pubblicato il 27/nov/2011 05:10

Crisi/ Monti al lavoro su pacchetto misure, tempi stretti

Il 5 dicembre sarà sul tavolo del Consiglio dei Ministri

Crisi/ Monti al lavoro su pacchetto misure, tempi stretti

Roma, 27 nov. (askanews) - Secondo sabato di lavoro per il premier e ministro ad interim dell'Economia, Mario Monti, per mettere a punto il pacchetto di misure anticrisi sollecitato dall'Europa. Monti ha trascorso la giornata negli uffici del dicastero di via XX settembre insieme con il ragioniere generale dello Stato, Mario Canzio, il direttore generale, Vittorio Grilli, il capo di gabinetto, Vincenzo Fortunato, e i tecnici del ministero, prima di lasciare la capitale verso Milano dove trascorrerà la domenica. Il varo degli interventi avverrà in tempi strettissimi. Fonti del Tesoro riferiscono che il pacchetto, sotto forma di decreti e Ddl, andrà infatti a Palazzo Chigi lunedì 5 dicembre, al più tardi martedì 6. Il Governo varerà un primo pacchetto di provvedimenti che si muoverà su tre filoni: crescita, equità e stabilità. Le grandi riforme su fisco e pensioni non faranno parte di questa prima tranche, ma ci saranno solo anticipi di misure su queste materie. La stella polare del pacchetto è l'impegno a raggiungere gli obiettivi stabiliti in sede europea, in particolare il pareggio di bilancio nel 2013, attraverso un programma di riforme strutturali equo, ma incisivo e da perseguire con il consenso delle parti sociali. Dopo il varo delle misure in Cdm toccherà al Parlamento fare la sua parte. Il menù della prima tranche di interventi dovrebbe contenere il ritorno dell'Ici sulla prima casa, ma in chiave progressiva e accompagnato dalla revisione delle rendite catastali; l'aumento delle aliquote Iva del 10% e del 21%; quanto alla patrimoniale, tema su cui c'è la contrarietà del Pdl, l'ipotesi è quella di un prelievo strutturale sui grandi patrimoni, oltre un milione di euro. Tra le ipotesi anche sgravi Irpef e Irap per alleggerire il peso del fisco su consumi e proprietà e una stretta sul contante, con la soglia che potrebbe essere abbassata a 300-500 euro. Le riforme più delicate, pensioni e lavoro, saranno precedute da un confronto con le parti. Sul tavolo del ministro del Welfare, Elsa Fornero, ci sono l'anticipo al 2012 dell'agganciamento automatico dell'età pensionabile alla speranza di vita media; il metodo contributivo pro rata per tutti a partire dal prossimo anno; un percorso più rapido per la pensione di vecchiaia che la legge di stabilità ha già innalzato per donne e uomini a 67 anni a partire dal 2026; e un più veloce raggiungimento di quota '100' per le pensioni di anzianità con incentivi per chi resta al lavoro più a lungo. Si punta inoltre a dare una spinta più energica alla privatizzazione delle municipalizzate per aumentare la concorrenza. E ancora: la liberalizzazione dell'orario dei negozi, maggiore concorrenza nel settore dei trasporti, dei servizi, dell'energia e nelle professioni. Sarà inoltre messo in campo un piano per la riduzione del debito pubblico partendo dalle dismissioni e dal riordino delle Province.

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